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A seguito dell’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale e la presa d’atto in Conferenza dei Servizi, la settimana scorsa ha visto il completamento di tutte le pratiche e l’invio definitivo in Regione del nuovo Piano Sociale di Zona, relativo al triennio 2018-2020. Un percorso quello delineato, che vede ancora una volta Mola come Comune Capofila d’Ambito e che mette a frutto la preziosa collaborazione, condivisione e partecipazione instaurate con i Comuni di Noicattaro e Rutigliano, della ASL e dell’ASP Monte dei Poveri, così come di ogni realtà locale.

Una progettualità nata dall’attenta analisi della situazione attuale, caratterizzata dall’aumento della disoccupazione, dalla nascita di nuove forme di disagio e povertà relative e la crisi socio-economica. Una crescita di domanda sociale che necessita di essere costantemente mappata e sostenuta da una politica ragionata e consapevole, fondata su interventi di sistema che non puntino alla soluzione delle emergenze, ma alla prevenzione e all’educazione di cittadini nuovi, autonomi e partecipi. Tale ottica preventiva che è alla base del concetto di economia sociale, la quale punta ad evitare i processi di esclusione ed emarginazione delle fasce sociali più deboli, attraverso il coinvolgimento della realtà locale. Ed è così che tutti gli Enti e le Istituzioni territoriali, da quelle scolastiche a quelle sportive, parrocchiali, possono divenire elementi indispensabile di una rete, aperta e flessibile, capace di cogliere tempestivamente la domanda e favorire una rapida risposta, attivando un sistema di interventi programmati a livello multidisciplinare.
Focus degli interventi previsti dal piano sarà il sostegno della famiglia nel suo complesso, attraverso azioni che puntino a:
1. L’implementazione dei servizi per la prima infanzia e la conciliazione dei tempi vita-lavoro. A tal riguardo ricordiamo l’apertura sul nostro territorio a Settembre 2018 del Nido Comunale con tariffe notevolmente agevolate da Gennaio 2019;
2. L’attivazione di centri per le famiglie territoriali, i quali prevedranno la strutturazione di uno Spazio Neutro dedicato alla genitorialità e Centri d’Ascolto maggiormente vicini, visibili e raggiungibili dai cittadini e sinergici con il Servizio di Assistenza Domiciliare Educativa, uno Spazio Giovani dedicato, il Centro Antiviolenza e un’azione di supporto alla famiglie e ai legami familiari, anche attraverso l’azione di sensibilizzazione sui temi dell’adozione, dell’affido e il sostegno ai Care Leavers (neomaggiorenni fuori famiglia e sotto tutela del Tribunale dei Minorenni);
3. La Prevenzione delle Dipendenze Patologiche;
4. La diffusione della cultura dell’accoglienza e il contrasto alle marginalità sociali, mediante la strutturazione di un servizio di Pronto Intervento Sociale e gli interventi rivolti alle povertà (mensa sociale, cohousing e progetti rivolti all’inclusione lavorativa); uno sportello di supporto, mediazione e orientamento accompagnamento all’assolvimento delle pratiche burocratiche rivolto ai migranti; la definizione della Carta dei Servizi Comunali e la costituzione di una Consulta del Terzo Settore;
5. L’ampliamento della rete dei servizi per la presa in carico integrata delle non autosufficienze, che punti sui luoghi di socializzazione-educativi-riabilitativi che evitino l’isolamento e l’emarginazione e sulla strutturazione di percorsi formativi e professionali adeguati e volti al perseguimento dell’autonomia di queste fasce di popolazione svantaggiate. Ricordiamo, a riguardo, la prossima apertura su Mola del Centro Diurno per Diversamente Abili (Art. 60).
“Pensare alla famiglia in senso olistico significa predisporre per essa un ciclo virtuoso di buone prassi ed interventi, orientare al perseguimento dell’autonomia, non semplicemente al sostegno, della stessa, grazie anche ad un sistema di Welfare locale, pubblico e privato, realmente a contatto con il tessuto sociale” afferma l’Assessore alle Politiche Sociali, la Dott.ssa Lea Vergatti “un percorso, quello delineato, capace di affiancare la famiglia e tutti i suoi membri, dai 0 ai 99 anni, e che vuole evitare l’emergere del “Sintomo-Problema”. E questo è possibile solo mediante l’attivazione di quei fattori di protezione che caratterizzano la nostra realtà, individuale e comunitaria”.
Il Sindaco, Giuseppe Colonna, si dice pienamente soddisfatto del percorso tracciato, in quanto, grazie alle attività rivolte alla famiglia sarà l’intera comunità a crescere e svilupparsi, facendo emergere il potenziale dei suoi cittadini e favorendo la diffusione di valori sani e condivisi. E quindi afferma: “il nuovo Piano Sociale di Zona mira all’organizzazione di un sistema di azioni e relazioni che diventino punto di riferimento per tutte le famiglie del territorio e non solo per quelle destinatarie dei suoi servizi, attraverso opportunità attrattive, aggregative e socializzanti, aperte alla cittadinanza e volte ad attivare preziosi momenti di scambio, confronto e conoscenza, evitando al contempo pericolosi fenomeni di isolamento sociale ed emarginalità, terreno fertile per la crescita di pericolosi processi di devianza”.

Ufficio del Sindaco

 

 

 

 

 

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