La chiusura disposta dal dipartimento Annona della polizia municipale è avvenuta a seguito di “numerose infrazioni” riscontrate.
Controlli continui a Bari sulle attività di ‘svuota cantine’
A Bari, i controlli sulle attività di ‘svuota cantine’ sono attivi. Di recente, il settore Annona della Polizia locale ha deciso di interrompere un’attività commerciale che si occupava della vendita al dettaglio di beni usati, situata nel Municipio II, “per esercizio abusivo”.
Irregolarità nell’esercizio dell’attività
Stando a quanto emerso, la proprietaria della suddetta attività sarebbe risultata in possesso solamente di una SCIA per un esercizio di vicinato nel settore non alimentare con una superficie di vendita di 80 metri quadri. Tuttavia, durante le ispezioni effettuate dal settore Annona, è stato accertato che il locale possiede una superficie di 319 metri quadri, quindi ben oltre il limite di 250 metri quadri prescritto per questo tipo di esercizi. Di conseguenza, l’attività avrebbe dovuto richiedere l’autorizzazione necessaria per operare come “media struttura di vendita”. Inoltre, la titolare era priva del registro di carico e scarico, fondamentale per registrare e classificare i beni, nel caso specifico considerati “rifiuti”, il che complica la tracciabilità della provenienza degli articoli in vendita, contravvenendo alle norme di sicurezza previste dalla legge. Anche in presenza di materiali altamente infiammabili, come i mobili, l’attività non disponeva delle necessarie certificazioni per la prevenzione degli incendi. Sono attualmente in corso controlli riguardo all’idoneità dei mezzi utilizzati per il trasporto delle merci, in quanto l’operatore di ‘svuota cantine’ non sarebbe risultato iscritto all’Albo dei gestori ambientali per il trasporto dei rifiuti. Pertanto, la cessazione dell’attività si è resa obbligatoria di fronte a questa lunga serie di infrazioni.
Commento dell’assessore alla Vivibilità urbana
“Prosegue con grande impegno il lavoro di monitoraggio riguardo ai servizi di ‘svuota cantine’, che abbiamo da subito definito essenziale per prevenire irregolarità nel nostro comune – ha dichiarato l’assessore alla Vivibilità urbana, Carla Palone -. Troppo spesso, infatti, una gestione inadeguata di questi locali porta a uno smaltimento errato dei rifiuti. Vogliamo ricordare a tutti gli operatori di ‘svuota cantine’ che esistono leggi e normative da seguire, e invitare i cittadini a verificare sempre il possesso di tali requisiti attraverso le ricevute fornite”.
