Due giorni prima della scoperta del corpo senza vita del neonato all’interno della culla termica della parrocchia di San Giovanni Battista, una residente avrebbe percepito dei suoni che somigliavano a vagiti provenire da quella zona. Tuttavia, avrebbe confuso questi suoni con i miagolii dei gatti che si trovano nei dintorni.
Testimonianza della residente
La donna, che vive nei pressi, è stata ascoltata dai carabinieri due giorni dopo il ritrovamento del piccolo. Stando a quanto riportato, sarebbe stata lei a presentarsi dalle forze dell’ordine per fornire una dichiarazione spontanea in seguito ai fatti recentemente accaduti. Questa informazione è stata diffusa dal Quotidiano Puglia ed è stata ripresa anche dall’Ansa. Il suo racconto si riferirebbe in particolare alla sera del 31 dicembre, quando ha udito i rumori.
Indagini in corso
I carabinieri hanno successivamente girato la testimonianza alla Squadra mobile, che è incaricata delle indagini. Negli ultimi giorni, gli investigatori avrebbero ascoltato la donna in qualità di persona informata sui fatti, considerando la rilevanza delle sue dichiarazioni nel contesto delle indagini attualmente in corso.
