Confermata l’operazione di arresto di Domenico Ottomano per il tentato omicidio di Roberta Mazzone, la moglie del nipote. L’individuo rimane detenuto nel carcere di Bancali dopo aver scelto di non rispondere alle domande.
Dettagli dell’arresto
L’arresto di Domenico Ottomano, un cinquantenne originario di Bari, è stato convalidato. Gli agenti della Squadra Mobile di Sassari lo hanno preso in custodia martedì scorso, accusandolo di aver aggredito con un coltello la 50enne Roberta Mazzone, coniuge del nipote.
In aula di giustizia
Stamattina, Ottomano, assistito dall’avvocato Letizia Forma, si è presentato davanti al giudice per le indagini preliminari (GIP) del Tribunale di Sassari, Giuseppe Grotteria, per l’udienza di convalida dell’arresto. Durante l’interrogatorio di garanzia, ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, mantenendo la stessa posizione esposta già al momento del suo fermo nei confronti degli ispettori e della pubblica ministero Elisa Succu, che conduce l’inchiesta.
La ricostruzione dei fatti
Secondo la versione presentata, il litigio tra Ottomano e Roberta Mazzone si sarebbe verificato all’interno della casa in via Cabu d’ispiga, dove l’uomo era ospite. Durante la disputa, sembra che la donna abbia afferrato un coltello da cucina e si sia ferita accidentalmente mentre l’uomo tentava di disarmarla. Il giudice ha deciso di convalidare l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’indagato, che ora si trova nel penitenziario di Bancali.
Condizioni di salute della vittima
Intanto, ci sono segnali di miglioramento nelle condizioni di salute di Roberta Mazzone, attualmente ricoverata presso l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. È arrivata in ospedale martedì sera con gravi lesioni, tra cui un polmone e un rene perforati, oltre a una frattura cranica. Dopo aver subito due interventi chirurgici e aver trascorso due giorni in terapia intensiva, la donna è stata finalmente estubata.
