Gli abitanti dell’immobile situato in via De Robertis si sono recati alle loro abitazioni per ritirare effetti personali e indumenti, in attesa che inizi la demolizione del resto della struttura di via De Amicis, crollata il 5 marzo scorso.
Demolizione in attesa
In vista dell’inizio delle operazioni per demolire l’ultimo segmento ancora in piedi dell’edificio di via De Amicis a Bari, crollato il 5 marzo scorso, i residenti della struttura contigua in via De Robertis si sono recati nelle loro case per ritirare beni personali e abbigliamento. Il palazzo, per fortuna, non ha subito danni dai detriti durante il crollo e non può comunque essere abitato fino al completamento delle demolizioni.
Accesso limitato e possibilità di recupero
Ci vorranno ancora alcuni giorni di attesa per gli abitanti: “I residenti – racconta una proprietaria di un appartamento in via De Robertis – hanno avuto la possibilità, insieme ai vigili del fuoco, di accedere nuovamente al palazzo per recuperare vestiti, documenti, farmaci e tutto ciò che potrebbe essergli utile. La struttura non sembra aver riportato danni a causa del crollo. In queste ore, gli ingegneri stanno eseguendo sopralluoghi per assicurarsi che non ci siano problemi interni”. Solo dopo la demolizione controllata dell’edificio crollato, gli abitanti potranno rientrare nelle loro abitazioni. Nel frattempo, il Comune ha fornito alcune sistemazioni temporanee presso lo studentato Adisu del Dipartimento di Economia e Commercio dell’Università di Bari a Poggiofranco, permettendo loro di lasciare le camere di un hotel barese dove attualmente sono collocati, per trasferirsi in una struttura più confortevole.
Stato del palazzo adiacente
La proprietaria ha inoltre commentato riguardo alla vicina palazzina crollata: “Sapevamo della situazione fin da febbraio 2024, ma avevamo già inviato richieste in precedenza. Due anni fa abbiamo ristrutturato la facciata esterna del nostro edifico e avevamo chiesto le autorizzazioni necessarie per accedere alla proprietà confinante, visto che dovevamo effettuare dei lavori sul nostro. Eravamo consapevoli del degrado della palazzina di fronte. Durante la ristrutturazione della facciata, abbiamo anche controllato lo stato delle fondamenta del nostro edificio”.
La testimonianza di un residente
Mentre si attendeva l’inizio delle attività di demolizione, una residente, che vive però in un’altra città nel Barese, si è presentata ai confini della zona ristretta: “Avevamo ristrutturato casa recentemente – racconta – e avremmo dovuto tornare al più presto a Bari per portare delle lenzuola. Non eravamo ancora entrati nell’appartamento. Per fortuna, abbiamo un’altra abitazione dove viviamo”.
