Triste Notizia della Scomparsa di Carmelo Torre
Ieri è deceduto a 58 anni il professor Carmelo Torre. Insegante al Politecnico di Bari, era specializzato in ingegneria civile e ambientale ed era un noto rappresentante di Rifondazione Comunista. Durante la giornata scorsa, la camera ardente è stata allestita presso l’obitorio del Policlinico di Bari fino alle 18, mentre oggi alle 15:30 si svolgeranno i funerali presso la chiesa di San Marcello.
Ricordi di un Grande Docente
Il sindaco Vito Leccese ha espresso il suo dolore per la perdita di Carmelo Torre, definendolo un “professore di grande competenza, molto amato dai suoi studenti e dai colleghi”. Ha poi aggiunto che Carmelo era una persona sensibile, intelligente e curiosa, sempre desiderosa di contribuire alla crescita della comunità. “La sua scomparsa è una notizia che mi rattrista profondamente”, ha scritto Leccese in una nota.
Impegno Politico e Umanità
Il primo cittadino ha anche rimarcato l’impegno politico di Torre. “Nelle ultime elezioni, si era candidato con una delle liste civiche a sostegno della mia candidatura, partecipando attivamente come ha sempre fatto in vita, con coraggio e forte senso di appartenenza alla sinistra, di cui è stato un attivo sostenitore”. Leccese ha poi concluso esprimendo le sue condoglianze ai familiari e agli amici del professore, assicurando che Bari non lo dimenticherà mai.
La Lotta Contro la Malattia e il Legame con gli Studenti
Carmelo Torre soffriva di fibrosi cistica e i suoi alunni lo soprannominavano affettuosamente “Batman”. Originario della Sicilia, si era trasferito a Bari da molti anni, dove nel 1992 si era laureato proprio al Politecnico, diventando professore associato nel 2015. Tanti messaggi e ricordi sono stati condivisi sui social, testimoniando l’impatto che ha avuto su tante vite.
Tributi di Amore e Riconoscenza
“Addio Carmelo Torre, sei stato un amico, un compagno, un grande docente e una persona perbene, un idealista”, ha dichiarato Danny Sivo, ex direttore sanitario della Asl Bari. “Sei rimasto fedele ai tuoi ideali giovanili. Ti saluto con un pugno chiuso, perché so quanto tenevi a questa espressione”.
Un altro ex studente ha condiviso il suo pensiero: “Eri un professore capace di trasmettere la passione per la materia, ma anche una persona con una grande umanità e disponibilità. Il mio primo successo lo devo a te”. Vincenzo Moncada, ingegnere, ha aggiunto: “Hai ispirato la mia vita con il tuo esempio e la tua spontaneità nel prenderti cura degli studenti. Continuerò a portare avanti il tuo modo di insegnare e di affrontare la vita. Hai seminato conoscenza e valori, portando luce dove c’era oscurità. Con la tua scomparsa, non perdiamo solo un professore, ma il “BatProf” del Politecnico di Bari”.
