L’ex assessora regionale è sotto inchiesta insieme al coniuge Sandro Cataldo e ad altre 16 persone, accusati di presunti accordi illeciti in merito alle elezioni regionali del 2020, durante le quali è stata eletta con circa 20mila voti, e alle elezioni comunali di Grumo Appula dello stesso anno.
Situazione giudiziaria di Anita Maurodinoia
Anita Maurodinoia, l’ex assessora della Puglia, si trova attualmente coinvolta in un’indagine per corruzione elettorale. Attraverso i suoi legali Mario Malcangi e Vittorio Manes, ha presentato una memoria difensiva in cui respinge con fermezza le accuse di avere preso parte a qualsiasi accordo illecito, come riportato dall’agenzia Ansa.
Dettagli dell’inchiesta
Secondo le informazioni emerse dall’indagine condotta dalla Procura di Bari, Maurodinoia è indagata insieme al marito Sandro Cataldo, fondatore del movimento politico ‘Sud al centro’, e ad altre 16 persone per una presunta compravendita di voti in occasione delle elezioni regionali del 2020. In queste elezioni, Maurodinoia era riuscita a ottenere quasi 20mila voti. L’indagine si estende anche alle elezioni comunali di Grumo Appula dello stesso anno. Gli inquirenti sostengono che queste elezioni, così come quelle comunali di Triggiano del 2021, siano state influenzate da una associazione che avrebbe avuto come leader Cataldo, il quale, secondo le accuse, avrebbe elargito soldi e regali agli elettori in cambio di voti. Nell’ambito dell’inchiesta, sono stati eseguiti diversi arresti domiciliari lo scorso aprile, tra i quali anche quello di Cataldo e dell’allora sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, che è stato poi sostituito da un commissario. In ottobre, la Procura ha informato i 18 indagati della chiusura delle indagini.
La posizione di Maurodinoia
Pur affermando il suo impegno politico attivo nel territorio, l’ex assessora, che aveva scelto di non comparire all’interrogatorio dopo la chiusura delle indagini preliminari, ha negato di avere preso parte a un qualsiasi tipo di intesa o accordo in cui si prevedeva uno scambio di denaro per voti. Ha inoltre enfatizzato come il giudice per le indagini preliminari avesse già “escluso l’esistenza di indizi” riguardo alle accuse formulate nei suoi confronti.
