L’amministrazione comunale ha indetto un bando finalizzato alla selezione di figure qualificate per ricoprire questa mansione. Il ruolo risulta incompatibile con la presenza in partiti, movimenti politici o altre organizzazioni.
Il professionista scelto sarà responsabile della protezione dei minori, lavorando con piena indipendenza e, per tutto il suo mandato, non avrà la possibilità di ricoprire incarichi in partiti politici, movimenti o altre entità. La città di Bari ha lanciato il bando per raccogliere le candidature per la posizione di ‘tutore civico’ dedicato ai diritti dell’infanzia.
Responsabilità del tutore civico
Questa figura specifica è disciplinata dall’articolo 44 dello Statuto comunale e dall’articolo 4 del regolamento del Ufficio del Tutore Civico, dedicato alla difesa dei diritti infantili. “Il Tutore civico – si legge in un comunicato del Comune – mira a essere un organismo autonomo con funzioni di stimolo e promozione riguardo alle politiche sui diritti dei minori messi in atto dall’amministrazione e da altri enti operativi nella comunità, rappresentando una figura imparziale di garanzia.”
Procedura di elezione
L’elezione del tutore civico sarà compito del Consiglio comunale, il quale opererà con una maggioranza di due terzi dei propri membri. Il nominativo sarà scelto tra le proposte avanzate da associazioni, consulte comunali, singoli consiglieri e cittadini. Il tutore civico potrà essere rieletto soltanto per un secondo mandato e la sua carica durerà fino alla conclusione del mandato del Consiglio comunale che lo ha designato. Il suo incarico cesserà con la proclamazione dei nuovi membri del consiglio.
Dettagli sull’incarico
Il ruolo di tutore civico è un incarico gratuito, che non prevede alcun compenso, se non il rimborso delle spese documentate sostenute nell’esecuzione delle funzioni.
“L’Ufficio del tutore si propone, infine, come uno spazio neutro per l’ascolto di entità pubbliche e private, organizzazioni e privati, mirando a facilitare i rapporti tra coloro che, a vario titolo, trattano questioni relative all’infanzia e all’adolescenza – affermano dal Palazzo di Città – Sarà un luogo di creazione e sviluppo di progetti e di una riflessione condivisa tra diverse competenze, professionalità e autorità proprie delle varie istituzioni pubbliche, private e del settore sociale attive in città in materia di infanzia e adolescenza.”
Modalità di partecipazione al bando
Coloro che intendono candidarsi potranno presentare la domanda di ammissione, redatta seguendo lo schema presente in un allegato al bando, entro il 13 febbraio tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, all’indirizzo Comune di Bari – Ufficio Presidenza del Consiglio – via Benedetto Cairoli, numero 2 – 70122 – Bari, oppure scrivendo all’indirizzo di posta elettronica certificata consigliocomunale.comunebari@pec.rupar.puglia.it.
