La polizia municipale di Bari ha messo sotto sequestro un’area di 900 metri quadrati. Questo spazio, recintato, risulta appartenere all’Anas.
La scoperta di un incendio
I membri della polizia locale di Bari, attivamente coinvolti nel monitoraggio delle zone periferiche, hanno avvistato, nel pomeriggio di ieri, una densa colonna di fumo e fiamme proveniente da un sottovia situato lungo la strada statale 16 (direzione Foggia), nei pressi dello svincolo per l’aeroporto.
Intervento immediato degli agenti
Arrivati rapidamente sul luogo, gli agenti avrebbero trovato un uomo di 55 anni “che stava bruciando materiali di scarto in un secchio di olio di ferro, all’interno di una zona recintata con un cancello a doppia anta, dove erano presenti vari accumuli di rifiuti, perlopiù provenienti da lavori edili”.
Il sequestro dell’area
Dopo aver identificato il soggetto, i poliziotti hanno proceduto al sequestro immediato di un’area di circa 900 metri quadrati, situata nell’agro di Palese Macchie, sotto i piloni di un cavalcavia della statale 16. L’area in questione, recintata, risulta di proprietà dell’Anas. Secondo quanto riferito dalla polizia locale, l’uomo trovato nel sito aveva in suo possesso le chiavi del lucchetto che utilizzava per chiudere e aprire il cancello.
Le accuse contro l’individuo
Il 55enne è stato denunciato per violazioni legate alla tutela ambientale, per la creazione di una discarica abusive e per la gestione illecita di rifiuti, nonché per aver occupato abusivamente proprietà pubbliche.
Tipologia dei rifiuti rinvenuti
Una prima analisi dei materiali raccolti ha rivelato la presenza di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi, tra cui scarti edili, plastica, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), membrane bituminose, legname di scarto e rottami metallici. L’area sembra essere stato utilizzata come deposito di materiali di risulta da diverse imprese edili, attualmente oggetto di indagine da parte della polizia giudiziaria, sotto la supervisione delle autorità competenti.
