La Giunta Comunale di Bari ha dato il via libera ieri al progetto ‘Prevenzione delle truffe agli anziani 2025’ e ha siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura. L’iniziativa prevede una campagna informativa, insieme all’attivazione di una rete di supporto per informare le potenziali vittime e le loro famiglie.
La Giunta comunale di Bari ha approvato il progetto ‘Prevenzione delle truffe agli anziani 2025’, associato a un protocollo di intesa tra la prefettura e l’amministrazione locale. Questo progetto, sostenuto dal Fondo Unico Giustizia del ministero dell’Interno con un finanziamento di 60.532 euro, prevede l’attuazione della campagna informativa ‘Io non ci casco’, rivolta agli anziani per prevenire e contrastare le truffe, che possono avvenire in casa, per strada o online. Inoltre, si attiverà una rete mutualistica chiamata ‘Sentinelle di sicurezza’, dedicata a informare ed ascoltare le potenziali vittime e le loro famiglie. Le attività coinvolgeranno i reparti della polizia locale, della protezione civile e dei servizi sociali.
“Negli anni passati, il Comune ha già partecipato a iniziative ministeriali con risultati significativi in termini di prevenzione e sensibilizzazione”, ha dichiarato l’assessora alla Vivibilità urbana e protezione civile, Carla Palone. “L’obiettivo ora è riprendere e ampliare queste attività, considerando le numerose denunce che registrano truffe sempre più sofisticate. Ormai, i raggiri nei confronti degli anziani sono frequenti e i truffatori si spacciano per appartenenti alle forze dell’ordine o usano telefonate ingannevoli. Questo progetto ci consentirà anche di creare un database per mappare le vulnerabilità”.
“La situazione socio-economica attuale e il crescente fenomeno delle truffe richiedono un’attenzione particolare verso la popolazione più fragile”, ha aggiunto l’assessora alla Giustizia, Benessere sociale e Diritti civili, Elisabetta Vaccarella. “La missione di questo progetto è dunque quella di creare una rete di supporto informativa che garantisca protezione e assistenza, anche di tipo psicologico, alle persone anziane che cadono vittima di truffe. Allo stesso tempo, vogliamo prevenire situazioni di rischio e combattere fenomeni criminali spesso diretti proprio verso le fasce più deboli. Ci concentreremo sui diritti e bisogni degli anziani, adottando un linguaggio chiaro e diretto, garantendo formazione e prossimità nella comunicazione”.
Campagna informativa ‘Io non ci casco’
Il Comune avvierà un’azione di comunicazione estesa, promuovendo una campagna di prevenzione e contrasto alle truffe in casa, per strada e online, rivolta agli over 65, che a Bari ammontano a circa 75 mila. Per questo, in continuità con l’edizione precedente del progetto, verrà distribuito un opuscolo informativo presso centri per anziani, centri servizi familiari, ospedali, scuole, Caf, Patronati, banche, postali, compagnie assicurative e cooperative sociali attive sul territorio.
In aggiunta, sarà realizzato uno spot video che coinvolgerà figure locali del mondo dello spettacolo come testimonial. Sono previsti questionari destinati a raccogliere dati sul profilo degli utenti che si rivolgono alla polizia locale per segnalare o denunciare possibili raggiri. La raccolta di queste informazioni servirà a costruire un database che mappi per età, quartiere e condizione socio-economica le categorie più vulnerabili nel territorio cittadino, al fine di individuare aree specifiche da monitorare per futuri interventi.
Sentinelle di sicurezza
Nei cinque Municipi, verrà rafforzata una ‘rete di sentinelle di sicurezza’, con il compito di vigilare sulle potenziali vittime delle truffe. Saranno organizzati incontri dedicati nei luoghi di aggregazione frequentemente frequentati dagli anziani, come parchi e circoli, per fornire formazione e informazione sulle peculiarità delle truffe. Verranno allestite aree dedicate nei municipi, dove, tramite gli Uffici Mobili della Polizia Locale, si avvieranno campagne di sensibilizzazione. Nei ‘punti di ascolto’, istituiti dalla Polizia Locale, gli utenti saranno informati sulla possibilità di contattare il servizio operativo del Corpo o di recarsi direttamente presso il comando per eventuali richieste di intervento, segnalazioni o informazioni sui temi trattati dal progetto.
