Si è tenuto un incontro a Palazzo di Città con la partecipazione del sindaco Vito Leccese. Il primo cittadino ha invitato i rappresentanti dei locali a presentare formalmente le loro proposte, comprese soluzioni come steward e telecamere collegate alle forze dell’ordine.
Verso il 15 gennaio
La scadenza del 15 gennaio si avvicina, giorno in cui terminerà la seconda ordinanza che mira a limitare la movida nel quartiere Umbertino di Bari. Questa misura, approvata lo scorso 4 dicembre, ha ampliato parzialmente le possibilità di apertura rispetto alle precedenti disposizioni più severe. È stato stabilito il divieto di asporto dopo la mezzanotte e la possibilità di consumare all’interno o nei dehors fino alle 2. Tuttavia, tali regole non soddisfano ancora pienamente i gestori dei locali, che non sono riusciti a recuperare le perdite subite in seguito alla prima ordinanza. D’altra parte, i residenti segnalano evidenti miglioramenti in termini di tranquillità e riduzione del rumore.
Il confronto a Palazzo di Città
Ieri, a Palazzo di Città, si è svolto un incontro presieduto dal sindaco Vito Leccese, a cui hanno partecipato vari gruppi di interesse, l’assessore comunale allo Sviluppo Locale, Pietro Petruzzelli, e il consigliere delegato per la gestione notturna, Lorenzo Leonetti. Si è trattato di un confronto principalmente interlocutorio, in preparazione degli ultimi giorni prima della scadenza.
Richiesta di proposte formali
“Il sindaco ha chiesto ai commercianti – ha spiegato Petruzzelli a Baritoday – di presentare una proposta ufficiale, che rappresenta un passo necessario per continuare il dialogo”. Tra le idee condivise, c’è l’introduzione di steward e facilitatori all’ingresso, insieme alla proposta di installare telecamere collegate in rete con le forze dell’ordine. “Questa misura – ha affermato Leonetti – non solo costituisce un deterrente per la sicurezza, ma permette anche di monitorare i momenti di maggiore aggregazione”. Un’altra possibilità considerata è quella di installare rilevatori di rumore in grado di inviare allerta in caso di superamento delle soglie consentite. Un elenco di proposte sarà presentato ufficialmente al sindaco nelle prossime ore e costituirà la base per eventuali ulteriori misure, nell’ottica di trovare un compromesso tra le esigenze di socialità, di lavoro e di rispetto del riposo dei residenti.
La posizione dei cittadini
Per i residenti del quartiere, “non è possibile tornare indietro”, come sottolineato dal Comitato locale, “il periodo di anarchia dal quale numerosi traevano profitto è ormai un ricordo lontano”. “Le ordinanze – si legge in un messaggio sui social – sono il risultato di opportuni tavoli di concertazione tra le diverse componenti dell’Umbertino (un riconoscimento al Sindaco per questo approccio), che hanno ripristinato vivibilità e legalità nel quartiere, sebbene permangano alcune zone critiche. Stiamo avanzando verso uno sviluppo qualitativo dell’area, il che è fondamentale in una delle zone più pregiate e attraenti della nostra città, che potrà quindi essere valorizzata anche grazie al contributo delle attività di somministrazione di alimenti e bevande. Queste attività devono essere appropriate e regolamentate affinché l’eccessiva concentrazione non favorisca l’emergere di fenomeni negativi legati alla cosiddetta mala movida”. La situazione, pertanto, si chiarirà nei prossimi giorni. Ad arricchire il dibattito, si terranno anche gli ‘Stati generali’ delle politiche notturne in città, programmati per il 15 gennaio presso l’Officina degli Esordi, dove si farà un bilancio complessivo sulle visioni della città riguardo a questo tema, condividendo proposte, idee e soluzioni da applicare in tutti i quartieri di Bari.
