Sentenze definitive nel contesto dell’inchiesta “Eclissi”, che ha permesso di rivelare le attività illecite di un gruppo criminale attivo tra Castellana Grotte, Polignano e Putignano.
Cinque individui, che hanno ricevuto condanne definitive per gravi reati commessi tra il 2018 e il 2020, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Monopoli su ordine della Procura generale della Corte d’Appello di Bari. Gli arrestati, con pene comprese tra sei e quattordici anni di detenzione, totalizzano 48 anni di carcere complessivo e operavano nei comuni di Castellana Grotte, Polignano a Mare e Putignano.
Un’intervento che risale al 2020
Già nel luglio del 2020, a seguito delle indagini condotte dagli inquirenti, furono eseguite sei misure cautelari. L’operazione “Eclissi” ha consentito di ricostruire le molteplici attività illegali di questa organizzazione criminale, la quale controllava il mercato della droga a Castellana Grotte, acquistando grandi quantità di cocaina che venivano poi vendute al prezzo di 80 euro per dose.
Il leader dell’organizzazione
Secondo quanto emerso dalle indagini, il vertice del sodalizio era rappresentato da Franco Pirrelli, nato nel 1979. Era lui a distribuire i compiti ai suoi complici, a stabilire i salari e a decidere le basi operative del gruppo, continuando a mantenere il controllo anche durante i periodi di detenzione, comunicando ordini attraverso i familiari, in particolare la moglie Barbara Palmisano, che agiva come sua “portavoce” per risolvere le questioni operative tra i membri del gruppo.
Il fornitore di cocaina
Marco Pesce, nato nel 1981 e considerato un importante esponente della criminalità organizzata di Putignano, forniva cocaina all’organizzazione. Pur non facendo parte del gruppo, forniva partite dal peso di un chilo, ciascuna del valore di 40.000 euro, che, una volta tagliate e vendute, avrebbero potuto rendere fino a 100.000 euro, versando comunque a Pirrelli una quota mensile di 6.000 euro come guadagno dall’operazione illegale.
Armamento e deterrente per la concorrenza
Le indagini hanno anche rivelato che il gruppo criminale disponeva di un notevole arsenale di armi e munizioni, utilizzate come deterrente contro le bande rivali. Durante numerosi interventi, i carabinieri hanno sequestrato una pistola mitragliatrice modello Skorpion calibro 7,65, una pistola Beretta modello 81 calibro 7,65 e una Browning calibro 6,35, insieme a 150 cartucce di vario calibro. Armi e sostanze stupefacenti venivano occultate in involucri interrati o nei muretti a secco lungo le strade.
Attività illecite e ricettazione
Il gruppo si occupava anche di ricettazione di veicoli rubati, con i militari che hanno rinvenuto un deposito contenente targhe di auto e componenti meccanici di diverse marche, per un valore di circa 40.000 euro, e l’acquisto di un’Alfa Romeo Giulietta di provenienza furtiva.
I nomi degli arrestati e le condanne
Pirrelli Franco – 1979 – 14 anni e 4 giorni
Pesce Marco – 1981 – 14 anni, 5 mesi e 13 giorni
Manelli Gianfranco – 1975 – 8 anni
Gentile Pasquale – 1983 – 6 anni, 1 mese e 10 giorni
Palmisano Barbara – 1980 – 6 anni e 8 mesi
