Si proclama del tutto estraneo alle accuse e sostiene di aver subito ingiustamente più di tre mesi di custodia cautelare, oltre a una martellante esposizione mediatica che, a suo dire, non accenna a diminuire nonostante il tempo trascorso. Una situazione che, secondo lui, dimostrerebbe come la vicenda venga trattata più sulle pagine dei giornali che nelle aule giudiziarie. A riferirlo, come riportato dall’Ansa, è Sandro Cataldo, attualmente imputato in udienza preliminare con l’ipotesi di aver partecipato a due presunte associazioni per delinquere finalizzate alla corruzione elettorale, con l’obiettivo di condizionare gli esiti delle amministrative del 20 e 21 settembre 2020 per il Comune di Grumo Appula e per la Regione Puglia, nonché delle consultazioni del 3 e 4 ottobre 2021 per il rinnovo del Consiglio comunale di Triggiano.
Il quadro del procedimento e i soggetti coinvolti
Nel fascicolo compaiono 18 imputati complessivi. Tra questi figurano lo stesso Cataldo e la moglie, Anita Maurodinoia, già assessora ai Trasporti della Regione Puglia. Maurodinoia si è dimessa dall’incarico istituzionale e dal Partito democratico nell’aprile 2024, decisione assunta a seguito dell’arresto del marito.
L’udienza del 18 ottobre e il nuovo verbale in Procura
Le dichiarazioni di Cataldo si inseriscono nel contesto dell’udienza preliminare svoltasi venerdì 18 ottobre. In quella circostanza la Procura di Bari ha depositato un nuovo verbale sottoscritto da Gerardo Leone, maresciallo della Guardia di finanza condannato a un anno e sei mesi per induzione indebita. Proprio Leone, nel 2021, avrebbe dato l’impulso iniziale alle indagini registrando una conversazione con Armando De Francesco, già considerato il braccio destro di Cataldo.
La replica di Cataldo sulle ricostruzioni di Leone
Cataldo contesta quanto emergerebbe dalle dichiarazioni di Leone, sostenendo che una semplice e occasionale vicinanza all’esterno di un bar sia stata enfatizzata in modo inaccettabile, con il presunto intento di accostarlo artificiosamente a una persona pregiudicata a lui sconosciuta.
