Indagini sull’olio non italiano
Secondo quanto emerso dalla Procura di Milano, l’olio fornito alle mense non avrebbe origine italiana. Questo porta all’apertura di un’inchiesta nei confronti dell’azienda pugliese Ladisa, operante nel settore della ristorazione e con vari appalti, compresi quelli pubblici. La questione è scaturita dall’appalto ottenuto per le mense delle forze di polizia e dell’esercito a Milano. Le accuse mosse contro l’azienda sostengono che essa avrebbe applicato un’etichetta di origine italiana su un prodotto tedesco, mentre in realtà l’olio in questione costituirebbe un prodotto diverso. Inoltre, si segnala anche la falsificazione delle date di scadenza.
Dettagli sull’inchiesta
Questa indagine, che concerne reati legati a frodi in forniture pubbliche e falsificazione, coinvolge cinque dirigenti di Ladisa, tra cui il socio e amministratore Sebastiano Ladisa, oltre a due esponenti della Compagnia Olearia Italiana. Secondo le notizie riportate dal Corriere del Mezzogiorno, le prime perquisizioni dell’azienda hanno avuto luogo all’inizio di dicembre.
La dichiarazione del gruppo Ladisa: «Siamo le vittime»
In una nota stampa diffusa oggi, il presidente del CdA della Ladisa srl, generale Antonio Buccoliero, ha chiarito la posizione dell’azienda riguardo all’inchiesta della Procura di Milano. La società ha specificato che il prodotto contestato era stato acquistato da un fornitore esterno, “Compagnia Olearia Italiana S.r.l.”, disponibile con tutte le certificazioni necessarie che attestano il rispetto degli standard internazionali di qualità alimentare. L’acquisto era avvenuto in base alle specifiche indicate nelle schede tecniche e a un prezzo di mercato.
La Ladisa, del tutto ignara della doppia etichettatura delle bottiglie di olio al momento dell’acquisto e della distribuzione, ha appreso della non conformità solo grazie alla segnalazione di un utente della mensa. In risposta, l’azienda ha immediatamente contestato la situazione al fornitore, avviando misure di autocontrollo e procedendo al ritiro del prodotto, decidendo anche di escludere la “Compagnia Olearia Italiana” dal proprio elenco fornitori.
In seguito ai risultati delle proprie indagini, la Ladisa ha prontamente sporto denuncia per truffa contro i responsabili della frode, riservandosi di agire in tutte le sedi opportune per tutelare il danno economico e l’immagine subiti. Ladisa S.r.l. si considera dunque parte lesa e non complice nell’illecito, come già comunicato alle autorità competenti, a cui ha offerto la massima collaborazione, certi della propria totale estraneità ai fatti contestati.
