Il nuovo progetto del solarium di Portecchia a Mola di Bari ha acceso un acceso dibattito cittadino. L’architetto Lorenzo Maria Antonello Gerardi, attraverso una lettera dettagliata indirizzata al Comune di Mola di Bari e alle principali associazioni locali come Associazione Culturale Mola e ProLoco Mola di Bari, ha espresso critiche profonde riguardo alla costruzione di questa struttura, evidenziando rischi ambientali e carenze urbanistiche. L’opera, dal valore di circa due milioni di euro, si trova infatti in una zona vietata alla balneazione per la vicinanza a uno scarico fognario, mettendo in discussione non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche il rispetto delle normative regionali in materia. Un appello forte è stato rivolto anche alle realtà come Comitato Cittadino Mola e Green Mola per avviare un confronto più collaborativo che porti a soluzioni alternative più sostenibili.
Critiche architettoniche e ambientali sul progetto del solarium a Mola di Bari
L’architetto Gerardi ha sottolineato numerose criticità inerenti il solarium che dovrebbe sorgere sul lungomare Nord, tra cui:
- Posizione vietata alla balneazione per la vicinanza con uno scarico fognario, in violazione delle normative regionali che vietano la balneazione entro 500 metri dallo scarico.
- Impatto ambientale notevole dovuto alla realizzazione di un’opera in cemento armato e acciaio direttamente sul mare, che potrebbe alterare la costa e danneggiare l’habitat marino.
- Costi ricorrenti e oneri amministrativi per l’amministrazione comunale legati alle frequenti analisi di qualità dell’acqua che dovranno essere eseguite per garantire la sicurezza.
Secondo Gerardi, il progetto attuale snatura la bellezza naturale della costa molese e non apporta una vera soluzione ai problemi di urbanistica a Mola.

Proposte alternative per un solarium sostenibile e partecipato
Nel suo appello, Gerardi caldeggia una visione diversa e più rispettosa del territorio:
- Strutture smontabili e leggere, ispirate alla tradizione dei lidi del primo Novecento, che possano essere spostate e riutilizzate in altre zone del litorale.
- Collaborazione attiva tra il Comune di Mola di Bari, Gerardi Architetti, associazioni come Associazione Culturale Mola e ProLoco Mola di Bari, e il Comitato Cittadino Mola per sviluppare soluzioni condivise e più efficaci.
- Riferimento al Comune di Bari come esempio virtuoso di riqualificazione costiera con l’uso di strutture temporanee e a basso impatto.
Questi modelli offrono un equilibrio funzionale tra accoglienza turistica, Turismo Mola sostenibile e tutela ambientale, temi fondamentali per mantenere vivo il legame con il Mare Nostrum Mola.
Fasi previste per la riqualificazione del lungo mare e aree limitrofe
Controversie e opinioni di sindaco e cittadini sul solarium di Portecchia
Il sindaco Giuseppe Colonna, durante un’intervista esclusiva a MolaDiBari TV, ha difeso il progetto definendolo regolare e necessario, minimizzando le preoccupazioni sulla qualità dell’acqua con la frase “a Portecchia non è mai morto nessuno facendo il bagno”, che Gerardi ha criticato come irresponsabile. Nel frattempo, il Comitato Cittadino Mola e la Green Mola hanno preso posizione chiedendo maggiore trasparenza e attenzione all’ambiente.
Alcuni punti chiave del dibattito pubblico sono:
- La necessità di un solarium a Mola che valorizzi il lungomare ma senza compromettere la sicurezza e l’ambiente.
- L’importanza di ascoltare le istanze di Gerardi e delle associazioni come Associazione Culturale Mola per un dialogo costruttivo.
- Il timore che l’opera possa ripetere gli errori del passato, come il collasso del muretto del fronte mare visibile nel video qui.
La comunità molese si trova dunque a un bivio sul futuro della costa, come documentato nei reportage e nelle inchieste disponibili su Manciolandia e MolaDiBari TV.
L’impatto sugli abitanti e le prospettive di sviluppo urbano
Le lamentele e le proposte della cittadinanza hanno enfatizzato:
- Richiesta di trasparenza sulle scelte urbanistiche per evitare un’ulteriore cementificazione selvaggia.
- Valorizzazione del paesaggio in sintonia con la vocazione turistica e culturale di Mola di Bari.
- Possibilità di creare spazi urbani flessibili e facilmente adattabili, rispondendo alle esigenze di Urbanistica Mola moderna.

| Vantaggi proposti | Critiche espresse |
|---|---|
| Promozione del Turismo Mola con nuove attrazioni | Costruzione in zona vietata alla balneazione |
| Possibilità di rilancio economico e sociale | Impatto ambientale e paesaggistico negativo |
| Creazione di spazi di socializzazione e relax | Costi elevati e analisi costanti sull’acqua |
Come procedere per un futuro sostenibile sulla costa di Mola
È cruciale per il Comune di Mola di Bari e tutti i soggetti interessati sviluppare una strategia di partecipazione attiva con esperti di Gerardi Architetti e portatori di interesse locali. Questo approccio potrà promuovere una tutela efficace del patrimonio marino e paesaggistico, trasformando al contempo la costa in un luogo accogliente per cittadini e visitatori, in equilibrio con le normative e con un’attenzione particolare al Green Mola.
- Avviare consultazioni pubbliche periodiche con Associazione Culturale Mola e altre parti civiche.
- Valutare proposte di strutture temporanee e mobili per il solarium.
- Rafforzare i controlli sull’inquinamento e garantire la sicurezza della balneazione.
- Integrare i progetti con interventi di riqualificazione più ampi come i lavori al Parco Costa Sud e di Pane e Pomodoro.
Iniziative future e la strada verso una rinascita sostenibile
Il dibattito sul solarium è solo uno dei tasselli di un percorso più ampio per migliorare la qualità urbana e paesaggistica del litorale molese. Tra le prossime sfide figurano:
- La rigenerazione del lungomare con criteri di sostenibilità ambientale.
- La valorizzazione del patrimonio naturale e culturale per un turismo responsabile.
- Il coinvolgimento diretto di cittadini e associazioni.
Domande frequenti
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Quali sono le principali preoccupazioni sull’attuale progetto del solarium? | La sua collocazione in una zona vietata alla balneazione, l’impatto ambientale e i costi per il Comune legati a controlli e manutenzione. |
| Che alternative propone l’architetto Gerardi? | Strutture smontabili e leggere, ispirate ai lidi storici, più sostenibili e adattabili lungo la costa. |
| Come può il Comune coinvolgere maggiormente i cittadini? | Organizzando consultazioni pubbliche, collaborando con associazioni locali e garantendo trasparenza nelle decisioni urbanistiche. |
| Ci sono rischi sanitari legati al solarium? | Sì, dato che la zona è vicina a uno scarico fognario, l’acqua potrebbe essere contaminata, rendendo rischiosa la balneazione. |
| Quali vantaggi potrebbe offrire un solarium ben progettato? | Potrebbe rilanciare il turismo, creare nuovi spazi sociali e valorizzare il lungomare senza compromettere l’ambiente. |


