Questo è il risultato dell’autopsia condotta dal medico legale sul corpo del 63enne trovato deceduto nella sua casa a Santo Spirito mercoledì 8 gennaio. La salma è stata restituita ai familiari, mentre le indagini da parte dei carabinieri sono ancora in corso.
Dettagli sull’omicidio
Francesco Dogna, il sessantaduenne rinvenuto privo di vita mercoledì scorso nel suo appartamento a Santo Spirito, è deceduto a causa di un numero significativo di coltellate. Questa conclusione proviene da un rapporto dell’Ansa, che riporta i risultati dell’autopsia eseguita da Davide Ferorelli, esperto dell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari.
Procedure autoptiche
L’autopsia, terminata con la consegna della salma ai familiari, ha richiesto più di otto ore di lavoro. La relazione dettagliata da parte del medico legale sarà presentata alla Procura entro 90 giorni, il tempo necessario per completare ulteriori indagini e analisi tossicologiche e istologiche.
Indagini in corso
Le indagini sul caso continuano sotto la direzione della pubblica accusa Carla Spagnuolo della Procura di Bari. Gli investigatori stanno analizzando numerose tracce di sangue già raccolte, che saranno sottoposte a test del DNA. Queste tracce sono state trovate sia nelle scale dello stabile dove viveva Dogna che lungo la strada. È possibile che alcune di esse possano appartenere all’assassino, lasciate durante la fuga. Al momento, però, l’arma utilizzata nel delitto, presumibilmente un coltello, non è stata ancora rinvenuta.
Telecamere e segni di effrazione
Si stanno anche esaminando le registrazioni delle telecamere di sicurezza presenti nella zona, che potrebbero aver catturato il momento dell’arrivo del colpevole presso l’abitazione di Dogna, così come durante la fuga. L’assenza di segni di effrazione sulla porta dell’appartamento fa supporre che Dogna possa aver aperto volontariamente al suo aggressore.
La scoperta del corpo
Il corpo del 63enne, trovato in una pozza di sangue e con la casa in disordine, è stato scoperto dalla sorella e dal cognato della vittima, preoccupati per la mancanza di notizie. Alcuni testimoni, interrogati dai carabinieri, hanno affermato che durante la notte del delitto sarebbero state udite delle urla provenire dall’appartamento di Dogna.
