Incentivi per la Trasformazione dei Contratti
Agevolazioni o bonus saranno concessi a coloro che trasformeranno i contratti “brevi” in contratti a lungo termine, al fine di agevolare la ricerca di abitazioni da parte dei residenti e per combattere il fenomeno in crescita degli affitti brevi e dei bed and breakfast. Questo tema è stato discusso nel Consiglio comunale, dove è stato presentato un ordine del giorno dal consigliere Nicola Loprieno, in rappresentanza di Bari, il quale è stato approvato e inserito nel documento unico di programmazione.
Problematica degli Alloggi
“L’aumento degli affitti brevi ha comportato una consistente diminuzione degli alloggi disponibili per le locazioni tradizionali, contribuendo così all’accentuazione del disagio abitativo tra le fasce più vulnerabili, compresi studenti e giovani coppie”, si legge nel documento adottato dal Consiglio comunale. “Questo fenomeno ha un impatto negativo sulla coesione sociale, soprattutto nei quartieri centrali e nelle aree urbane ad alta affluenza turistica, alterando l’equilibrio delle comunità locali”. Il documento menziona l’esempio di Firenze, dove è stata recentemente introdotta una misura sperimentale che prevede il rimborso dell’Imu per i proprietari che destinano le loro abitazioni nel centro storico a contratti di locazione a lungo termine, così sottraendole al mercato degli affitti brevi. “L’esperienza di Firenze è un esempio virtuoso di politica abitativa locale”, si continua nel documento, “volta a stimolare l’offerta di alloggi a lungo termine e a contrastare la turistificazione non controllata”.
La Proposta di Rimborso
Ne consegue quindi l’impegno affinché il sindaco e la giunta esaminino, all’interno della programmazione del documento unico, l’introduzione di un programma di rimborso per i proprietari che trasformano le loro proprietà destinate ad affitti brevi in contratti di locazione ordinaria, con una durata minima di tre anni. Tra gli impegni è prevista anche la collaborazione con attori locali, comprese le associazioni di categoria, le agenzie immobiliari e le organizzazioni sindacali per collectare contributi e suggerimenti per la formulazione della misura e per monitorare i risultati delle iniziative simili già avviate in altre città, come Firenze, per trarre insegnamenti utili a migliorare le politiche locali in materia di diritto alla casa. “Stimolare la transizione da affitti brevi a locazioni ordinarie sarebbe – chiosa il documento – un modo per migliorare l’accessibilità abitativa per i residenti, diminuendo così la pressione sui canoni d’affitto e promuovendo una maggiore stabilità sociale ed economica”.
La Questione delle Risorse
Un impegno che è stato immediatamente attuato dall’assessore al Bilancio Diego De Marzo. “Ho già incaricato gli uffici, una volta concluso il bilancio di previsione, di avviare una valutazione su come attivare questo tipo di incentivo, individuando anche le risorse economiche necessarie”. L’idea, quindi, è di trovare un metodo per incentivare i privati, attraverso rimborsi Imu o bonus; tutto questo deve ancora essere valutato e definito in base alle disponibilità finanziarie del Comune. “La richiesta del Consiglio mi trova d’accordo,” continua De Marzo, “bisogna solo esaminare come coprire una simile operazione prima di poter definire i dettagli. Credo debba essere applicata in tutta la città e non solo nel centro storico, e comunque studieremo attentamente il caso di Firenze per capire in che direzione muoverci nel 2025”.
