Durante l’operazione, è stata smantellata una rete di esportazione di grandi quantità di sostanze stupefacenti, destinate a rifornire i mercati della zona.
La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Bari ha effettuato sequestri di beni per un valore totale di 2 milioni di euro. Questo provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su sollecitazione della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Nel corso dell’inchiesta, avviata nell’ottobre 2023, sono state arrestate 15 persone grazie a un blitz coordinato dalla DDA.
Le quattro persone sottoposte a misure cautelari, tra cui un uomo originario di Monopoli, sono state recentemente condannate, con diverse imputazioni, per reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope, nonché per produzione, traffico, detenzione illecita di tali sostanze, riciclaggio e detenzione di armi illegali.
In particolare, a seguito di un giudizio immediato, nel marzo 2025 sono state inflitte pene detentive che arrivano fino a venti anni per i capi dell’associazione dedita al traffico di stupefacenti, e si è disposta anche una “confisca per sproporzione”.
Il provvedimento di confisca, definita “allargata”, include beni immobili, terreni e aziende, situati a Fasano e Andria (operanti nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e frutta), ed è stato messo sotto sequestro a carico di alcuni indagati, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.
L’indagine economico-patrimoniale condotta dalla Guardia di Finanza, iniziata tra il 2017 e il 2021, ha comportato, tra l’altro, un’analisi dettagliata di un gran numero di documenti, compresi i contratti di acquisto e altro materiale pubblico riguardante le famiglie coinvolte, con la verifica delle movimentazioni finanziarie legate alla costruzione di patrimoni. Il materiale raccolto è stato oggetto di approfondimenti investigativi che hanno dimostrato che il reddito legale degli imputati e dei loro familiari non giustificava l’aumento patrimoniale verificatosi nel tempo.
Un’indagine complessa e approfondita
L’operazione di oggi rappresenta la conclusione di un processo investigativo complesso coordinato da questo ufficio giudiziario e portato a termine dal Gico del Nucleo Pef di Bari. Grazie a questo lavoro, è stata rivelata l’esistenza di un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti (marijuana, hashish e cocaina), con base operativa ad Andria (BT) e diramazioni nel Brindisino, con rifornimenti che provenivano dalla Calabria e dalla Spagna. Successivamente, sono stati condotti approfondimenti attraverso metodi di polizia giudiziaria “tradizionali” (tra cui intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi dei tabulati telefonici, video riprese, geo-referenze satellitari GPS, sorveglianza e pedinamenti), ma anche attraverso l’analisi dei testi scambiati su piattaforme sicure come “Sky Ecc”.
Sequestri e arresti significativi
Durante le indagini, sono stati effettuati numerosi riscontri operativi grazie all’intervento del Nucleo Pef di Bari e di altre unità della Guardia di Finanza. Queste operazioni hanno portato al sequestro di notevoli quantità di cocaina, hashish e marijuana, e sono stati effettuati arresti in flagranza di reato di diverse persone. In particolare, l’associazione era attiva nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti e si serviva anche di una persona indagata residente nel sud della Spagna, specializzata nell’esportazione di ingenti quantità di droga destinate ai mercati pugliesi. Inoltre, il gruppo criminale aveva ramificazioni nella provincia di Brindisi, dove un soggetto con precedenti penali si occupava della ricerca di canali di distribuzione della droga.
