Il sindacato Usb ha denunciato la situazione di tre lavoratori della Zampieri Holding, attivi presso l’interporto di Bari. La protesta, che è iniziata due giorni fa, ha coinvolto anche i dipendenti di Napoli che lavorano per la stessa azienda, attiva nel settore dei trasporti e della logistica. Lunedì è previsto un nuovo presidio, con l’intenzione di intraprendere azioni legali.
Problemi di lavoro alla Zampieri Holding
Un’azione di sciopero a tempo indeterminato è stata avviata dai dipendenti di Bari e Napoli della Zampieri Holding, impresa di Fiano Romano che gestisce il trasporto e la logistica per diverse compagnie, incluse Poste Italiane e Sda. La protesta è stata innescata, come dichiarato dal sindacato Usb Bari – Unione Sindacale di Base, dal licenziamento di tre autisti di camion operanti nell’Interporto di Bari.
Licenziamenti e condizioni di lavoro
Tre settimane fa, i lavoratori hanno ricevuto un ordine di servizio tramite WhatsApp, che richiedeva di trasferirsi temporaneamente a Bologna per una settimana, senza indicazioni sugli orari e sulle eventuali indennità per le trasferte, poiché avrebbero dovuto raggiungere la città in treno e non con i mezzi aziendali. I tre sono stati costretti a rifiutare questa richiesta. Dopo giorni di colloqui e sollecitazioni da parte dell’Usb, hanno ricevuto una lettera di licenziamento due giorni fa.
Diritti dei lavoratori violati
Questa situazione è stata descritta come la goccia che ha fatto traboccare il vaso, e l’Usb ha segnalato, tramite una nota, che questa è solo la punta dell’iceberg in un contesto di comportamenti sistematici contrari ai diritti dei lavoratori. Questi includono modifiche degli ordini di servizio comunicate a poche ore dall’inizio del turno, ferie imposte senza preavviso, chiamate durante l’orario non lavorativo, e persino contatti con i familiari dei dipendenti.
Data di sciopero e azioni legali
Questa condizione ha spinto una trentina di lavoratori iscritti all’Usb a incrociare le braccia, insieme ai colleghi impegnati a Napoli. Si sono riuniti ieri in un’assemblea all’Interporto. Federico Cuscito dell’Usb Bari ha affermato che durante lo sciopero, l’azienda ha mostrato un comportamento antisindacale, sostituendo i lavoratori in sciopero con persone non appartenenti all’azienda.
Prossimi passi della protesta
Il sindacato è ora pronto a portare la questione anche in tribunale, considerando ingiusto il licenziamento dei tre, tutti padri di famiglia e con mutui da pagare. Uno di loro ha inoltre un figlio con disabilità. A partire da lunedì, è previsto un presidio permanente e una nuova assemblea all’interporto, questa volta aperta anche ai cittadini.
