Intervista a Baritoday: sei mesi dopo l’assunzione, valutazione della situazione cittadina, degli obiettivi e dell’impegno attuato
La violenza di genere e le frodi ai danni degli anziani sono problemi prioritari da affrontare, insieme a un costante monitoraggio del territorio, specialmente in alcune zone critiche della città di Bari. Non va dimenticata l’importanza delle iniziative di ‘prevenzione sociale’. Recentemente si sono concluse le celebrazioni per il 173° anniversario della nascita della Polizia di Stato. Il questore di Bari, Massimo Gambino, a sei mesi dal suo insediamento, offre in un’intervista a BariToday un’analisi della situazione attuale in città, evidenziando obiettivi e sforzi messi in atto.
Situazione attuale e nuove sfide
All’attenzione ci sono le sfide di una città che, come sottolineato dallo stesso Gambino nel suo discorso per la festa della polizia, “non è più Scippolandia”. Ha visto un miglioramento in molti aspetti, spiega a BariToday, ma presenta anche “nuove problematiche che prima non si conoscevano”. Oggi ci confrontiamo con tematiche diverse, legate non solo a fenomeni nazionali come la violenza di genere e le frodi agli anziani, ma anche a problematiche più locali.
La sicurezza delle aree cittadine
Una delle preoccupazioni maggiori tra i cittadini riguarda la sicurezza di alcune zone, come l’area che include le piazze Umberto, Moro e Cesare Battisti. “A Bari, vista come città metropolitana, ho notato un notevole impegno di tutte le forze di polizia nei controlli sul territorio”, sottolinea Gambino. “Nella zona di piazza Moro, piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, ci sono continui presidi dell’Esercito, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e anche della Polizia locale, che fa parte del sistema di sicurezza coordinato dalla Prefettura. È ovvio che mentre siamo presenti in una certa area possa succedere qualcosa in un’altra parte. A volte riserviamo anche operazioni specifiche che prevedono la chiusura totale dell’area, come è accaduto di recente e verrà riproposto nel periodo pasquale”. “Certo” – prosegue – “come abbiamo già detto in altre occasioni, non possiamo avere un poliziotto dietro ogni porta. Tuttavia, la nostra presenza è costante: la rapidità di risposta dopo un recente episodio, con gli arresti effettuati dalla Polizia locale, dimostra che i controlli ci sono”.
Attività preventive e monitoraggio costante
Il monitoraggio del territorio si traduce anche in continui interventi preventivi, non solo all’interno della città, ma su tutto il territorio metropolitano: “I servizi di controllo sono attivi, sebbene non tutti facciano notizia, sono numerosi e ininterrotti. Certamente, stiamo parlando di un’area molto vasta, che richiede un grande impegno, e non è raro che episodi di criminalità si verifichino. Tuttavia, se l’indice di criminalità generale è in calo, significa che le nostre attività preventive stanno avendo successo”. Al di là di statistiche e numeri, il questore rassicura sul fatto che l’attenzione rimane alta, specialmente su reati come i furti di auto e in appartamento, che creano un forte allarmismo sociale. “Questi illeciti rappresentano un’aggressione per le vittime, e su di essi la nostra vigilanza è costante. Organizziamo piani specifici, anche con i vari commissariati della zona. Per esempio, nei giorni scorsi a Bitonto sono stati effettuati due interventi che hanno impedito furti. Ovviamente, c’è anche un lavoro investigativo per comprendere cosa accade dopo un furto, che può riguardare la ricettazione di veicoli o pezzi di ricambio, o essere associato ad altre attività illecite, come rapine”.
Priorità nella lotta contro la violenza di genere e le truffe agli anziani
Accanto alla lotta costante contro i furti e i crimini predatori, Gambino evidenzia due problematiche come le più urgenti: la violenza di genere e le frodi ai danni degli anziani. Fenomeni purtroppo sempre più presenti, come dimostrano anche le statistiche delle attività della Polizia di Stato. Nel 2024, il questore ha emesso 68 ammonimenti per stalking e reati previsti dal codice rosso, rispetto ai 42 dell’anno precedente. Recentemente, ha aperto presso la Questura un’apposita stanza di ascolto per le vittime di violenza. “Queste priorità ci siamo dati perché sono reati ricorrenti nelle attività quotidiane delle forze di polizia, sia durante gli interventi delle Volanti che in quelli dei Nuclei Radiomobili dei Carabinieri”.
Iniziative di prevenzione sociale
Una strategia per combattere questi fenomeni e altro ancora può essere rappresentata dalle attività di ‘prevenzione sociale’ intraprese dalla polizia. Un impegno che è particolarmente caro al questore Gambino, che ne sottolinea l’importanza. “Si tratta di iniziative che portano la Polizia di Stato a operare oltre la mera prevenzione e repressione, mirando a una funzionalità prettamente sociale”, spiega. “Penso alle operazioni nelle scuole: nei recenti mesi, con le nostre diverse specialità, abbiamo realizzato oltre 150 interventi. Il 27 maggio – annuncia Gambino – organizzeremo un evento straordinario, porta tutte le scuole al Piccinni, con la partecipazione delle Fiamme Oro e degli atleti paralimpici. Riferendomi a progetti con varie associazioni e incontri contro le frodi agli anziani, i nostri funzionari sono stati attivamente coinvolti, così come nella campagna ‘Questo non è amore’ contro la violenza di genere”. “La prevenzione sociale – aggiunge il questore – include anche le iniziative presso il Cara, dove lavoriamo per supportare le esigenze occupazionali dei migranti. Abbiamo organizzato incontri in Prefettura e messo a disposizione pullman per consentire a chi ha un lavoro regolare di uscire prima e raggiungere il posto di lavoro. Anche questo è un passo verso l’integrazione e contro l’illegalità. La prevenzione sociale è un concetto onnicomprensivo”.
