Si intensificano le discussioni riguardo a un possibile intervento imminente per l’azienda di servizi pubblici, di cui il Comune di Foggia è un socio.
Il Comune di Bari respira, ma i rischi restano
Il Comune di Bari può finalmente tirare un sospiro di sollievo, mentre le aziende partecipate, tra cui Amiu Puglia, continuano a trovarsi sotto scrutinio. La scadenza del procedimento che era stato avviato a marzo 2024 con l’installazione della commissione d’ingresso ha confermato che non ci sono basi per sciogliere il comune a causa di infiltrazioni mafiose.
Il futuro di Bari e delle aziende comunali
Il Consiglio dei Ministri di ieri ha concluso la questione di Bari, sebbene non si possa considerare archiviata in modo definitivo. Secondo il Testo Unico degli Enti Locali, infatti, anche in assenza di motivi per lo scioglimento, possono essere attuate altre misure. Se la relazione del prefetto dovesse rivelare delle criticità, potrebbero essere presi provvedimenti nei confronti dei dipendenti del comune oppure, in caso emergessero in “uno o più settori amministrativi, indicatori di comportamenti illeciti gravi e ripetuti, tali da alterare le procedure e compromettere il buon andamento e l’imparzialità”, il prefetto avrebbe la facoltà di delineare “interventi prioritari di risanamento, specificando gli atti da intraprendere, con un termine per l’adozione degli stessi”.
Indiscrezioni sul commissariamento
Le voci su un possibile commissariamento di Amiu Puglia e Multiservizi si fanno sempre più frequent. Nel frattempo, Amtab è già stata commissariata. In queste ore frenetiche, l’ipotesi di un provvedimento concreto prende consistenza, anche se ad oggi non sarebbero state ancora comunicate le decisioni alle aziende coinvolte—a differenza di quanto previsto per Amiu Puglia, che è partecipata dal Comune di Foggia.
Le reazioni politiche
“Se la notizia del commissariamento di tre delle quattro aziende municipali del Comune di Bari fosse confermata, ne deriverebbe una chiara indicazione dello stato di emergenza sul tema della legalità che affligge la città di Bari”, hanno dichiarato in un comunicato i parlamentari pugliesi di Forza Italia. Tra loro figurano il deputato Giandiego Gatta e il rappresentante foggiano Giorgio Lovecchio, insieme a Dario Damiani, Rita Dalla Chiesa, Andrea Caroppo, Vito De Palma e Antonio Trevisi. “Anni di silenzi e mancanza di controlli. Il sindaco Decaro ha sempre avuto a che fare con le municipalizzate: dov’era mentre la mafia si impossessava della gestione di queste aziende pubbliche?” sostengono, aggiungendo: “Nel caso della conferma di questa notizia, avremmo un’ulteriore prova dell’attenzione del governo nei confronti di Bari e dei cittadini baresi: il commissariamento del comune intero porterebbe a conseguenze catastrofiche e segnerebbe, così, l’entrata della comunità nel mirino delle infiltrazioni mafiose”.
Richiesta di audizione
L’onorevole Mauro D’Attis, in qualità di vicepresidente della Commissione Nazionale Antimafia, ha comunicato che durante il prossimo incontro dell’ufficio di presidenza, intende richiedere l’audizione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “La mancata chiusura del comune di Bari porta alla luce elementi d’interesse per l’Antimafia”, ha affermato. “È un passaggio cruciale, poiché la notizia del commissariamento di tre delle quattro aziende municipali rappresenta un segnale di allerta molto serio”.
