Questa mattina, i pubblici ministeri Angelillis e Curione, responsabili delle indagini, hanno effettuato un’ispezione in via De Amicis. Tra gli accertamenti svolti, vi erano anche quelli volti a definire il confine dell’area sotto sequestro, affinché gli abitanti di alcune abitazioni limitrofe potessero rientrare a casa in sicurezza.
Sopralluogo delle autorità
Questa mattina, la Procura di Bari e il Comune hanno condotto un esame della zona coinvolta nel crollo della palazzina avvenuto il 5 marzo scorso.
Sull’area sono intervenuti, come riportato dall’Ansa, il procuratore aggiunto Ciro Angelillis insieme alla sostituta Silvia Curione, che stanno coordinando le indagini (al momento il fascicolo è aperto contro ignoti per crollo colposo), oltre al tecnico nominato dalla Procura, il professor Antonello Salvatori. Erano presenti anche il direttore generale del Comune, Davide Pellegrino, il comandante della polizia municipale, Michele Palumbo, insieme ad altri tecnici comunali, vigili del fuoco e rappresentanti dell’Arpa.
Controlli e rischi
Tra le valutazioni effettuate, vi sono state anche operazioni finalizzate a stabilire il perimetro della zona sequestrata, permettendo agli abitanti di alcuni edifici evacuati di rientrare in modo sicuro. I tecnici hanno evidenziato una permanenza della situazione di rischio crollo, attribuibile al fatto che una porzione dell’edificio è ancora in piedi, ma risulta instabile.
Dichiarazioni delle autorità
“Sono emerse da un lato le necessità urgenti da affrontare per ragioni di sicurezza, e dall’altro le richieste per fare chiarezza sulle cause del crollo”, ha commentato Angelillis al termine del sopralluogo, come riportato dall’Ansa. “È fondamentale mantenere sotto sequestro l’area colpita dal crollo, insieme alla necessità di garantire la sicurezza per le aree circostanti. Per la prima questione ci occupiamo noi, mentre per la seconda è competente il Comune.”
