HomeNotizieInfiltrazioni: ore decisive per il Consiglio e relazione del ministro dell'Interno

Infiltrazioni: ore decisive per il Consiglio e relazione del ministro dell’Interno

Decisioni imminenti sul “caso Bari”

Le decisioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, riguardanti il “caso Bari” potrebbero essere presentate già questo pomeriggio alle 15, durante la riunione del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi. Anche se l’argomento non è ufficialmente previsto tra i dodici punti all’ordine del giorno della 109esima riunione del governo Meloni, è possibile che Piantedosi decida di trattarlo alla fine della sessione, sotto l’argomento generale delle “leggi regionali” nella sezione dedicata a “varie ed eventuali”.

Strategia per evitare clamori mediatici

Questa decisione sarebbe stata deliberata per contenere eventuali clamori e pressioni mediatiche sull’esecutivo in merito alla scelta che verrà fatta in base alle proposte presentate dal ministro Piantedosi ai suoi colleghi. Si prevede che il tema, secondo le intenzioni ministeriali, venga affrontato prima della conclusione dell’anno in corso e potrebbe finire all’attenzione del Consiglio dei Ministri anche tra il 28 e il 29 dicembre. Fonti dal ministero dell’Interno indicano che la questione è stata esaminata in tutti i suoi dettagli e risulta pronta per essere discussa in governo prima di essere sottoposta alla firma del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ultimo referente istituzionale in questa vicenda.

Il contesto della vicenda

Questa situazione affonda le radici circa dieci mesi fa, precisamente il 27 febbraio, quando, dopo accurate indagini da parte della polizia della questura di Bari, su disposizione della Procura della Repubblica, furono arrestate ben 137 persone, accusate di vari reati di associazione mafiosa. Tra i fermati, vi era una consigliera comunale in carica, Maria Carmen Lorusso, eletta cinque anni fa nelle file dell’opposizione di centrodestra, che poi aveva cambiato fazione per sostenere l’amministrazione dell’ex sindaco Antonio Decaro, oggi europarlamentare e presidente dell’Envi, la commissione parlamentare europea per l’ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare. Nel mirino della giustizia anche il marito della consigliera, l’avvocato Giacomo Olivieri, che era stato presidente fino al 2015 della società municipale “Multiservizi” di Bari.

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Coinvolgimenti e implicazioni

Accanto a loro, furono coinvolti anche un ex membro del consiglio di amministrazione di un’altra società partecipata dal Comune e il fratello di un consigliere circoscrizionale. Inoltre, Decaro è stato menzionato da un collaboratore di giustizia, il quale ha denunciato che l’ex sindaco, quando era assessore, aveva incontrato in un bar alcuni personaggi legati alla mafia locale. Inoltre, la situazione della politica barese è stata complicata dal coinvolgimento di due agenti della polizia locale, che, dopo essere state maltrattate da un automobilista, avrebbero cercato aiuto da rappresentanti di un clan mafioso invece di procedere con una denuncia, come previsto dalla legge.

La gestione della mobilità urbana sotto osservazione

In aggiunta a ciò, il tribunale di prevenzione di Bari ha fatto scattare la messa in amministrazione giudiziale della società incaricata della gestione della mobilità urbana e delle aree di sosta pubbliche, con accuse che la collegavano al potente clan mafioso di Japigia guidato dalla famiglia Parisi. Quest’ultimo clan avrebbe influito nel corso degli anni sulle assunzioni, anche temporanee, di persone legate o affini al clan stesso. Per tali motivi, è stata avviata una commissione ministeriale per la revisione degli atti, formata da due prefetti e un maggiore della Guardia di Finanza, che ha lavorato sul caso per sei mesi, prima di presentare i risultati al prefetto di Bari, Franco Russo. Questi, dopo aver convocato un comitato specifico per trattare temi di sicurezza e ordine pubblico e aver consultato il procuratore capo, Roberto Rossi, ha redatto una relazione conclusiva da inviare al ministro Piantedosi per le successive decisioni.

Antoine Stilla
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Antoine Stilla Caporedattore a Mola Di Bari TV Antoine Stilla dirige la redazione di Mola Di Bari TV, un media italiano specializzato nel mondo della casa e del lifestyle. Laureato in giornalismo presso l'Università di Bari, ha oltre 10 anni di esperienza nel settore della stampa online. Il suo obiettivo: rendere l'informazione pratica e accessibile a tutti. Email: antoine.stilla@moladibari.tv Telefono: +39 080 123 45 67
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