Richiesta di Estorsione a un Imprenditore Edile
Un gruppo di cinque persone è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un imprenditore edile. Questi soggetti avrebbero cercato di ottenere dalla vittima la somma di 100mila euro, ricorrendo a intimidazioni e minacce, culminate in atti violenti.
Dettagli sull’Inchiesta
L’inchiesta si è sviluppata a seguito di una denuncia presentata dall’imprenditore che, impegnato in lavori di sistemazione della viabilità per la nuova fermata della Rete Ferroviaria Italiana a Modugno, è stato vittima di minacce da parte degli arrestati. Le indagini, coordinate dalla DDA e condotte dal Gip del Tribunale di Bari, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare il 17 febbraio.
Incidenti nel Cantiere
Gli investigatori hanno appurato che, nell’arco di diversi mesi, gli arrestati sono entrati ripetutamente nel cantiere per esercitare pressioni sulla vittima. In un episodio particolarmente grave, avrebbero schiaffeggiato uno dei collaboratori dell’imprenditore e cosparso di benzina un escavatore, minacciando di darle fuoco e promettendo di tornare con esplosivi qualora non fosse stata pagata la somma richiesta.
Importanza delle Testimonianze e delle Registrazioni
Le testimonianze dei dipendenti dell’azienda hanno avuto un ruolo cruciale nelle indagini, poiché hanno contribuito a ricostruire con precisione gli avvenimenti e a identificare i responsabili delle minacce. Inoltre, le immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza sono state essenziali per confermare l’attività estorsiva e rinforzare la vicenda investigativa.
Collegamenti con la Criminalità Organizzata
Le autorità sospettano che i soggetti arrestati siano legati alla criminalità organizzata di Modugno e possano avere contatti con il clan Capriati. Il giudice ha ritenuto opportuno qualificare la condotta degli arrestati come estorsione con metodo mafioso, accogliendo tutte le richieste della Procura.
