Lo scorso 28 marzo, il Papa ha dato il via libera al Dicastero delle Cause dei Santi per pubblicare il Decreto che riconosce un miracolo per intercessione di Carmelo De Palma.
Il sacerdote originario di Bari sarà dichiarato Beato. Il 28 marzo scorso, il Santo Padre ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a divulgare un Decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione di Carmelo De Palma, un sacerdote della Diocesi di Bari-Bitonto, che verrà incluso nel prossimo Concistoro relativo alle canonizzazioni future.
Il suo arcivescovo, Monsignor Giuseppe Satriano, ha espresso la sua gioia con un messaggio indirizzato al clero diocesano: “Cari amici, con immenso piacere accogliamo la notizia del riconoscimento del miracolo del venerabile don Carmelo De Palma e della sua prossima beatificazione. Vi esorto a condividere questa notizia con tutti i fedeli e a celebrare il nostro rendimento di grazie con il suono festoso delle campane di tutte le chiese oggi alle ore 18. Fino ad ora solo la Cattedrale ha iniziato a suonare le campane poiché abbiamo ricevuto solo in questo momento l’annuncio ufficiale.”
Carmelo De Palma
Carmelo De Palma è nato il 27 gennaio 1876 a Bari. Dopo aver iniziato gli studi in seminario, è stato ordinato sacerdote il 17 dicembre 1898 a Napoli. Ritornato nella sua città, ha ricoperto un ruolo in diversi ambiti all’interno della Basilica di San Nicola e ha anche servito come assistente diocesano per la gioventù femminile dell’Azione Cattolica, oltre a lavorare con le Donne di Azione Cattolica, come direttore spirituale delle Suore Benedettine di Santa Scolastica di Bari e degli Oblati e Oblate di San Benedetto. È stato anche un attivo promotore dell’Unione Apostolica del Clero di Bari. La sua spiritualità, ispirata alla regola benedettina, lo ha portato a frequentare con regolarità il monastero di Montecassino, dove ha instaurato una corrispondenza con il cardinale Alfredo Ildefonso Schuster, benedettino e arcivescovo di Milano. Quando, nel 1951, la Basilica di San Nicola viene affidata ai Padri Domenicani, don Carmelo si dedica con fervore alla direzione spirituale di sacerdoti, suore e seminaristi, e al sacramento della riconciliazione, tanto da guadagnarsi il soprannome di “eroe del confessionale”. Nonostante varie malattie che lo affliggevano, ha continuato a esercitare il suo ministero con dedizione e umiltà fino alla sua scomparsa, avvenuta il 24 agosto 1961. Per avviare il processo di beatificazione, è stata presentata la testimonianza di una guarigione miracolosa alla quale sarebbe stata attribuita l’intercessione di Carmelo De Palma. Essa riguarda una monaca benedettina del monastero di Santa Scolastica di Bari, che, colpita l’8 dicembre 2001 da una febbre inizialmente considerata influenzale, ha sviluppato un progressive indebolimento delle braccia e delle gambe, insieme a problemi neurologici cervicali e una stenosi del forame magno, risultando in gravi disabilità. Nel febbraio 2003, le spoglie di Carmelo De Palma sono state trasferite nel monastero di Santa Scolastica, e la badessa ha incoraggiato le monache a pregare per l’intercessione del venerabile Servo di Dio per la salute della consorella. Il 1° giugno 2003, la religiosa ha mostrato un miglioramento inaspettato e, il giorno seguente, è riuscita ad alzarsi e camminare. Anche se successivi esami hanno confermato la presenza di compressione a livello midollare, non sono emersi effetti patologici e la monaca ha riacquistato completamente la funzionalità degli arti.
