HomeNotizieBuoni spesa natalizi del Comune da utilizzare in profumeria

Buoni spesa natalizi del Comune da utilizzare in profumeria

Un dilemma tra regali e necessità

È preferibile un profumo domani o una razione di spesa oggi? Questa è la questione che si pongono coloro che possono beneficiare dei buoni natalizi messi a disposizione per celebrare le festività. La realtà, purtroppo, è che per chi ha un Isee non superiore a 9.360 euro, la priorità è pianificare ciò che serve per i pasti quotidiani, nonché per le festività. Vediamo quindi i dettagli dell’iniziativa, partendo dal suo annuncio. “L’amministrazione del comune di Mola di Bari ha avviato l’iniziativa denominata ‘Buoni per le feste! 2024’, un progetto mirato a sostenere le famiglie in difficoltà economica durante il periodo natalizio e fino al 31 gennaio 2025, attraverso dei buoni acquisto, con l’intento di rilanciare anche il commercio locale.”

L’annuncio dell’iniziativa

Il 13 dicembre, l’amministrazione Colonna ha presentato un’iniziativa apparente di grande valore, ma che, a conti fatti, ha generato reazioni negative e ironiche.

I buoni spesa offerti alle famiglie sono cartacei, del valore totale di 80 euro distribuiti in tagli da 10, e possono essere utilizzati esclusivamente in negozi di prossimità che hanno aderito all’iniziativa a seguito di una specifica comunicazione pubblica. Tuttavia, nonostante l’intenzione di supportare le famiglie, questa iniziativa si è trasformata in un boomerang per l’amministrazione. Tra le 18 attività partecipanti, non vi è alcun supermercato, un’assenza che risulta particolarmente problematica per le famiglie in seria difficoltà economica, che in questo momento avrebbero avuto la necessità di beni alimentari. Con 80 euro, infatti, si avrebbe la possibilità di coprire almeno una parte delle necessità di approvvigionamento alimentare.

Critiche all’iniziativa e necessità di beni primari

Le attività partecipanti comprendono per lo più profumerie, boutique, negozi di moda sportiva, ottiche e negozi di tecnologia. Insomma, non propriamente articoli di prima necessità per chi si trova in un momento di difficoltà. Se l’amministrazione avesse optato per un sostegno generico alle attività commerciali senza specificare il target delle famiglie in difficoltà, le polemiche avrebbero potuto essere attutite. È importante notare che il limite Isee fissato è di 9.360 euro, e in questo contesto, più che un profumo alla moda, le persone cercano aiuti concreti per soddisfare le loro esigenze quotidiane.

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In effetti, sui social media, elogiando e criticando la stessa iniziativa sulla pagina ufficiale del comune di Mola, non mancano le dure critiche. Alcuni utenti si rivolgono direttamente al sindaco e all’amministrazione con frasi incisive come: “Una persona che è in difficoltà non andrà di certo a spendere 80 euro in questi negozi, ma cercherà sicuramente alimenti.” Altri, ancora più diretti, evidenziano che “con 80 euro non si compra praticamente nulla” in quei negozi. Un consenso generale si esprime sulla necessità di un supermercato dove poter utilizzare i buoni per l’acquisto di generi alimentari.

Attualmente, non ci sono informazioni ufficiali o ufficiose sui quantitativi di buoni richiesti e su quanti siano stati effettivamente utilizzati, ma sarà essenziale seguire questa situazione nelle settimane a venire.

Antoine Stilla
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Antoine Stilla Caporedattore a Mola Di Bari TV Antoine Stilla dirige la redazione di Mola Di Bari TV, un media italiano specializzato nel mondo della casa e del lifestyle. Laureato in giornalismo presso l'Università di Bari, ha oltre 10 anni di esperienza nel settore della stampa online. Il suo obiettivo: rendere l'informazione pratica e accessibile a tutti. Email: antoine.stilla@moladibari.tv Telefono: +39 080 123 45 67
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