Il caso menzionato da un servizio della trasmissione ‘Fuori dal coro’ ha coinvolto anche don Luca De Muro, responsabile della parrocchia del Redentore. I Salesiani hanno dichiarato: “Esprimiamo rammarico per la situazione, don Luca è certo che i colloqui non avessero alcun valore monetario”.
Spiritualità e Pagamenti Online
Colloqui spirituali e sacramenti offerti a pagamento attraverso internet. Nella puntata andata in onda il 9 aprile scorso, il programma ‘Fuori dal coro’ su Rete 4 ha trattato le attività del sito ‘prayforme’, una piattaforma statunitense che consente ai sacerdoti di tutto il mondo di offrire consulenze spirituali e sacramenti, ma solo dietro compenso.
Una Pratica Controverso
Questa pratica è stata condannata durante la stessa trasmissione da don Maurizio Gronchi, docente presso la Pontificia Università Urbaniana, che ha puntualizzato l’impossibilità di “qualsiasi tipo di commercializzazione dei sacramenti”.
Le Dichiarazioni di Don Luca De Muro
Tra i sacerdoti intervistati dal giornalista del servizio c’era anche un parroco di Bari, don Luca De Muro, della parrocchia del Redentore. “Sinceramente, pensavo che lo facessi gratuitamente,” ha dichiarato don Luca quando il giornalista gli ha fatto notare che i colloqui spirituali non possono essere “soggetti a pagamento”. “Stai scherzando con me?” è stata la reazione del giornalista di fronte alla risposta del sacerdote, il quale ha ribadito: “Capisco come possa sembrare che ti stia prendendo in giro, ma non è così”.
La Risposta dei Salesiani
Dopo l’eco suscitato dal servizio, l’Istituto Salesiani Redentore ha rilasciato un comunicato per chiarire la posizione di don Luca. “Don Luca De Muro – si legge nel comunicato – sostiene di essersi iscritto al sito prayforme.com per un errore di valutazione e specifica di avere offerto il servizio online di colloqui spirituali, consapevole che questi non avessero alcun valore sacramentale e nella errata ipotesi che non avessero nemmeno un valore economico. Don Luca si rende conto che le conseguenze di tale scelta possano aver urtato la sensibilità di alcuni fedeli e si scusa per quanto avvenuto. I Superiori dell’Ispettoria Salesiana Meridionale e della Comunità Salesiana di Bari, condannando fermamente ogni commistione tra servizio pastorale e guadagno economico, esprimono rammarico per quanto accaduto, manifestando vicinanza a coloro che potrebbero essere stati offesi dal contenuto del servizio televisivo, ma al contempo confermano che il dialogo con don Luca è stato sempre sincero e aperto riguardo a questa situazione; rinnovano la loro fiducia nelle sue azioni pastorali e si impegnano a garantire una formazione adeguata a tutti i membri del loro ordine”.
