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Controlli della Polizia Locale: la libreria Prinz Zaum denuncia sui social


Il post di sfogo su Facebook: “Tre ispezioni in una settimana hanno confermato che gestiamo tutto correttamente”. Una quarta è prevista per sabato: “Ci chiediamo perché tanto interesse”.

I controlli della Polizia Locale

Tre verifiche della Polizia Locale in un’unica settimana, con un quarto controllo programmato per “sabato”, nonostante le ispezioni abbiano “verificato la corretta conduzione” della libreria “e il rispetto delle normative dal punto di vista amministrativo, come attestato nel verbale rilasciato il 20 gennaio”. È quanto evidenzia Prinz Zaum, la libreria situata in via Cardassi, nel quartiere Umbertino di Bari, all’interno di un’area dove, da ottobre a metà gennaio, è stata attuata una misura anti-movida da parte del Comune. Una libreria che resta aperta fino alle 23, diventando un punto di riferimento culturale per la città, con presentazioni di libri, eventi musicali e teatrali, e un luogo dove è anche possibile consumare bevande.

Il racconto dei controlli

In un post condiviso su Facebook, in cui sono stati taggati, tra gli altri, il sindaco Vito Leccese e gli assessori Paola Romano e Pietro Petruzzelli, Zaum racconta gli eventi recenti: “Giovedì 16 gennaio – scrivono – due agenti della polizia annonaria del Comune di Bari si sono presentati per un primo controllo informale. Quattro giorni dopo, lunedì 20 alle 18, sono tornati per una verifica formale di tutta la documentazione di Prinz Zaum mentre si stava svolgendo la presentazione di un libro. L’ispezione è durata due ore e mezza. Ieri sera, giovedì 23, due giorni dopo l’ultimo controllo e a una settimana dal primo, due agenti diversi della stessa polizia amministrativa del Comune sono tornati a richiederci la visione di tutti gli stessi documenti. Ci hanno comunicato che torneranno sabato. Tre controlli in pochi giorni e un quarto annunciato. Tutte queste ispezioni hanno confermato una gestione adeguata delle nostre attività e la conformità alle norme amministrative, come scritto nel verbale che ci è stato fornito il 20 gennaio. Qui da Prinz Zaum rispettiamo l’impegno di tutti, da chi non ha alcun potere a chi detiene quello pubblico, come la polizia amministrativa del comune di Bari. Rispettiamo il lavoro, come ci hanno insegnato due secoli di tradizione del movimento operaio. Di fronte alla richiesta di un pubblico ufficiale di mostrare i documenti che dimostrano la corretta gestione della nostra attività, siamo sempre stati collaborativi”.

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Dubbi sulle vere motivazioni

“Ma di fronte – prosegue il post – a tre controlli effettuati in una settimana e con l’annuncio di un quarto, con l’intenzione di richiedere la visualizzazione degli stessi documenti da parte della polizia municipale, ci chiediamo quali possano essere le ragioni di tale attenzione. Vorremmo avere accesso agli atti che ne giustificherebbero il motivo”.

Una riflessione sulle conseguenze

Lo sfogo continua: “Abbiamo alcune ipotesi su cosa stia accadendo. Alcune sono di carattere generale e riguardano il modo in cui questa amministrazione ha scelto di intervenire sulla libera fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini di Bari. Di fronte a problematiche legate al diritto al riposo notturno di alcuni, pochi, residenti in alcune strade, si è deciso di adottare la più ampia istituzione di una “zona rossa” che la nostra città abbia mai visto dalla fine del G7. Di fatto, per rispondere alle richieste di alcune persone, è stata limitata la libertà di tutti i baresi di godere delle strade di un pezzo della loro città. Allo stesso tempo, si è identificato nelle attività che radunano molti baresi, un male da controllare, sorvegliare e punire”.

La trasformazione di via Cardassi

Inoltre, un riferimento al cambiamento avvenuto nella zona tramite varie iniziative: “Ricordiamo com’era via Cardassi prima di Prinz Zaum. Spettrale. Da Murat a Japigia, non c’è un’altra libreria indipendente e ci dispiace se accogliere le scolaresche per progetti come #ioleggoperché, i gruppi di lettura in una città che si proclama “Bari città che legge” e le presentazioni delle case editrici, nazionali e locali, in una Regione con un assessorato all’Industria creativa, generi un certo afflusso di bambini, giovani, adulti e anziani sul marciapiede di fronte alle nostre vetrine. Ricordiamo com’era Madonnella circa vent’anni fa e il fortino di classe di quello che oggi viene chiamato Umbertino. Ma siamo anche un’entità la cui attività dà fastidio: qui si affrontano argomenti su libri contro stereotipi e poteri, si diffonde cultura e si educa alla libertà di pensiero e al rispetto per il lavoro. Qui non si è mai fatto campagna elettorale per nessuno, eppure abbiamo ricevuto riconoscimenti da istituzioni locali e nazionali per le attività culturali svolte. Prinz Zaum è il luogo che sfida chi tenta di proporre soluzioni semplici a problemi complessi. Meccanismi repressivi, ordinanze liberticide, rappresentano la via più banale, un tentativo di nascondere polvere sotto il tappeto. E quella polvere è la mancanza di cultura, di spazi di aggregazione e condivisione per tutti. Questo è ciò che siamo e probabilmente, per questo motivo, diamo fastidio”, conclude così la libreria.

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Enzo Libudzic
Enzo Libudzic
Specializzato nel mondo della casa, Enzo Libudzic esplora le ultime tendenze e i consigli per migliorare la vita quotidiana. La sua esperienza di scrittore gli consente di fornire contenuti chiari e stimolanti per aiutare i lettori a ottimizzare il proprio spazio abitativo. Formazione: Master in Comunicazione e Giornalismo, Università di Bologna. Laurea in Interior Design, Politecnico di Milano. Contatto: +39 331 879 45 21 E-mail: enzo.libudzic@moladibaritv.it Con sede a Bari, Enzo è sempre alla ricerca di nuove idee per arricchire le case dei suoi lettori!
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