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Crollo di via De Amicis, assalto al bancomat e ritorno di Checco Zalone


Un forte boato, seguite da una palazzina di cinque piani che crolla in un attimo. La strada è sommersa dalle macerie, una nuvola di polvere avvolge tutto, facendo fuggire i passanti. È il buio, seguito dalle torce dei telefoni cellulari e dalle luci dei soccorsi che accorrono. Sono le 18:44 di mercoledì 5 marzo, quando avviene il crollo in via De Amicis, nel quartiere Carrassi. Nei frangenti tumultuosi successivi all’arrivo dei soccorritori, le voci si susseguono: l’edificio, evacuato un anno fa per inagibilità, doveva essere vuoto. Eppure, qualcuno si trovava all’interno quando è avvenuto il cedimento: iniziano così le ricerche di Rosalia De Giosa, 74 anni, risultata dispersa. Per ben 26 ore, tutta la comunità barese rimane con il fiato sospeso, mentre i vigili del fuoco lavorano senza sosta, scavando tra le macerie sia a mani nude che con l’ausilio di ruspe. Un’operazione complessa e estremamente delicata. Quando ogni speranza sembra svanita, poco prima delle 21 di giovedì 6 marzo, arriva la notizia tanto attesa: Rosalia è stata trovata ed è viva. Grazie a un lavoro di squadra straordinario, i vigili del fuoco, sotto la direzione della comandante provinciale Rosa D’Eliseo, completano l’operazione di recupero, tra gli applausi dei presenti e il sollievo di tutta la città. Rosalia è al sicuro, con due fratture ma in buone condizioni. Dal letto dell’ospedale Policlinico, racconta: “Avevo tanta paura, gridavo ma non mi sentivano, poi ho visto una luce e mi hanno risposto.” La porta blindata, che le è caduta addosso, l’ha protetta dalle macerie e ha creato uno spazio d’aria che le ha permesso di resistere a lungo. Nel corso della settimana, gli eventi di via Amicis dominano l’attenzione collettiva e il dibattito cittadino. La Procura apre un’inchiesta per chiarire le cause del crollo dell’edificio, nel quale, dopo l’evacuazione ordinata dal Comune, solo da pochi giorni erano iniziati i lavori di consolidamento. “Un pilastro portante era in condizioni davvero scadenti, si stava sbriciolando,” confermano gli ex abitanti. “Ci hanno cacciato di casa e poi ci hanno lasciati soli. Abbiamo fatto di tutto per coprire le spese e avviare i lavori,” afferma un ex condomino. Tra le conseguenze del crollo, ci sono anche coloro che hanno perso attività appena avviate, come il parrucchiere Sergio.

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Altri episodi significativi

Oltre alla questione di via Amicis, la settimana ha visto verificarsi altri eventi significativi. Tra questi, il tentativo di assalto a un bancomat in viale Einaudi. Nella notte tra lunedì e martedì, individui non identificati, probabilmente utilizzando la ben nota tecnica della ‘marmotta’, hanno fatto saltare in aria lo sportello di una filiale Unicredit. Sebbene il colpo non sia riuscito, l’esplosione è stata avvertita chiaramente dai residenti della zona. Al quartiere Libertà, una pensionata è stata aggredita con un martello e derubata, poco dopo aver effettuato un prelievo, da un uomo che è riuscito a fuggire con il bottino. A Poggiofranco, i poliziotti hanno arrestato venerdì 7 marzo un uomo per furto in un’abitazione: si sarebbe intrufolato in un appartamento al sesto piano di un condominio, arrampicandosi su un’impalcatura installata per lavori di ristrutturazione.

Inchieste e Processi

Sette persone sono state rinviate a giudizio in un’inchiesta riguardante l’ex Banca Popolare di Bari. Tra gli imputati figurano Marco e Gianluca Jacobini, padre e figlio, rispettivamente ex presidente del consiglio di amministrazione e amministratore di fatto della banca. I reati contestati includono false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti, lesioni personali, estorsione, e aggiotaggio bancario. Invece, ci sarà un nuovo processo in Appello per l’omicidio Romito. Recentemente, la Corte di Cassazione ha annullato, rinviando a un’altra sezione della Corte d’assise d’appello di Bari, la condanna a 30 anni per Roberto Boccasile. Boccasile era stato condannato sia in primo grado che in Appello per l’omicidio del 18enne Vito Romito, assassinato nel quartiere San Paolo nel novembre 2004. La Cassazione ha accolto il ricorso dei legali dell’imputato, annullando la seconda sentenza.

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Nuovi Progetti di Lavori Pubblici

Bari si prepara all’avvio di nuovi cantieri. In particolare, in vista della creazione della nuova piazza Moro, il sindaco Vito Leccese e l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi hanno incontrato i vertici dell’Amtab per discutere l’organizzazione del servizio di trasporto pubblico e della sosta durante l’inizio dei lavori. In un primo momento, gli interventi interesseranno gli spazi adiacenti alla fontana e l’area di fronte alla stazione centrale. Si prevede l’istituzione di una fermata bus temporanea in corso Italia e nei pressi dell’hotel Leon d’oro.

Il Ritorno di Checco Zalone

Checco Zalone, l’artista barese, ha scelto l’8 marzo per tornare sulla scena. Ha fatto il suo ritorno lanciando il videoclip “L’ultimo giorno di patriarcato”. Diretto dall’amico regista Gennaro Nunziante e affiancato dall’attrice pugliese Vanessa Scalera, Luca Medici offre il suo ‘omaggio’ caratteristico in perfetto stile Zalone, che già spopola sui social.

Enzo Libudzic
Enzo Libudzic
Specializzato nel mondo della casa, Enzo Libudzic esplora le ultime tendenze e i consigli per migliorare la vita quotidiana. La sua esperienza di scrittore gli consente di fornire contenuti chiari e stimolanti per aiutare i lettori a ottimizzare il proprio spazio abitativo. Formazione: Master in Comunicazione e Giornalismo, Università di Bologna. Laurea in Interior Design, Politecnico di Milano. Contatto: +39 331 879 45 21 E-mail: enzo.libudzic@moladibaritv.it Con sede a Bari, Enzo è sempre alla ricerca di nuove idee per arricchire le case dei suoi lettori!
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