Il dottore Leonardo Milella, responsabile del reparto di Anestesia, è intervenuto solo dopo il termine dell’intervento. Le accuse nei suoi confronti sostenevano che avesse emesso una diagnosi errata, causando un ritardo nella somministrazione di un medicinale essenziale per la vita. L’avvocato ha dichiarato: “Finalmente è stata riconosciuta l’assoluta mancanza di responsabilità”.
Assoluzione di Leonardo Milella
Leonardo Milella, primario del servizio di Anestesia e Rianimazione all’ospedale Giovanni XXIII di Bari, è stato assolto “per non aver commesso il fatto” in un processo riguardante l’omicidio colposo della giovane Zaraj Tatiana Coratella Gadaleta, una dodicenne. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Ansa.
Il tragico caso della dodicenne
La giovane è deceduta nel settembre 2017 a causa di un’ipertermia maligna, subito dopo aver subito un intervento per la riduzione di una frattura al femore. Il medico, intervenuto solo dopo la conclusione dell’operazione, era accusato di aver erroneamente diagnosticato una “tromboembolia polmonare” e di aver “ritardato” di ben tre ore la somministrazione di un farmaco necessario per salvare la vita della ragazza.
La posizione della parte civile
Il padre della vittima ha costituito parte civile nel procedimento. Dopo sei anni di discussioni legali e audizioni di numerosi testimoni, tra cui esperti di rilievo nazionale, il tribunale ha riconosciuto l’assoluta assenza di responsabilità del dottor Milella per la morte della giovane paziente. Il legale di Milella, avvocato Angelo Loizzi, ha commentato: “Il lungo e complesso processo ha finalmente fatto giustizia al mio assistito, che ha sempre sostenuto la correttezza del suo operato. Oggi, finalmente, ha riacquistato la serenità che merita”.
