In seguito alla decisione del Consiglio di Stato del 5 agosto scorso, la compagnia ha elaborato un progetto in grado di affrontare l’attuale crisi finanziaria e garantire la continuità delle operazioni.
La decisione del Consiglio di Stato del 5 agosto
Secondo i membri della giuria, i 70 milioni di euro destinati dal Ministero delle Infrastrutture nel 2016 per il salvataggio di Ferrovie del Sud Est, che era allora sottoposta a commissariamento, insieme al trasferimento della Fse a Ferrovie dello Stato, sono stati considerati atti illegittimi. Di conseguenza, il Consiglio di Stato ha annullato quella che era stata la sentenza del Tar Lazio nel 2017, che aveva respinto il ricorso presentato dalle società Arriva Italia, Ferrotramviaria e Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi (Cotrap) nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e di Ferrovie dello Stato Italiane.
Richiesta di un intervento per la gestione della crisi
Ferrovie del Sud Est ha, quindi, presentato una domanda in tribunale per la messa in atto di un piano volto a gestire la propria attuale situazione economica. Come si legge in una nota di Ferrovie dello Stato Italiane, “Questa decisione rappresenta la soluzione ottimale per risolvere l’attuale crisi patrimoniale, garantendo al contempo la continuità operativa, la salvaguardia del valore dell’azienda e la protezione degli interessi di tutte le parti coinvolte. Questo approccio permetterà a Ferrovie del Sud Est di mantenere i posti di lavoro per il proprio personale, tutelare gli interessi dei creditori, garantire il normale svolgimento dei servizi di trasporto pubblico e proseguire con l’attuazione del piano di investimenti da un miliardo di euro, finanziato anche attraverso i fondi del Pnrr.”
Impegno verso la comunità
In una comunicazione ufficiale, l’azienda ha ribadito il proprio impegno a continuare le operazioni a favore del pubblico, cercando di ottenere i migliori risultati possibili per tutti gli stakeholder coinvolti.
