La comunità di Mola di Bari è ancora scossa dalla scomparsa di Sebastiano Brunetti, 36 anni, il giovane marittimo deceduto lo scorso 29 luglio in Pakistan durante un incidente sul lavoro. A quasi un mese dalla sua tragica morte, il mistero resta fitto a causa dell’assenza di una autopsia sul corpo, richiesta dai familiari ma mai effettuata dalle autorità pakistane. Sebastiano, impegnato a bordo della nave Jolly Verde di una compagnia genovese, era in missione lavorativa nel porto di Karachi, dove è stato travolto da delle lamiere. Le autorità italiane, insieme alla famiglia, chiedono ora chiarezza e giustizia su questa morte sospetta che ha lasciato un vuoto enorme nella sua città natale.
Il caso del marittimo di Mola di Bari: incidente in Pakistan e assenza di autopsia
Il 29 luglio 2025, Sebastiano Brunetti ha perso la vita in un tragico incidente mentre lavorava nel porto di Karachi, Pakistan. Sebastiano, originario di Mola di Bari, era parte dell’equipaggio della compagnia Ignazio Messina. La dinamica dell’incidente ha visto il marittimo travolto da delle lamiere, evento fatale che ha lasciato famigliari e comunità locale nella disperazione. Nonostante la gravità del caso, a un mese dalla scomparsa, non è stata eseguita alcuna autopsia sul corpo, fondamentale per chiarire le cause effettive della morte e per assicurare la trasparenza investigativa.
- Data dell’incidente: 29 luglio 2025
- Luogo: porto di Karachi, Pakistan
- Vittima: Sebastiano Brunetti, 36 anni, marittimo di Mola di Bari
- Compagnia: Ignazio Messina, Genova
- Cause apparenti: travolto da lamiere durante lavori a bordo della nave Jolly Verde
- Autopsia: non eseguita

L’importanza di un’autopsia nelle indagini su incidenti sul lavoro marittimo
Un’autopsia è essenziale per determinare con precisione le cause della morte, specialmente in contesti di lavoro marittimo dove i rischi sono elevati e le dinamiche di incidenti complesse. Nel caso di Sebastiano Brunetti, la mancanza di questo fondamentale esame autoptico complica qualsiasi investigazione e rischia di lasciare nel dubbio la sua famiglia e la comunità su quanto realmente accaduto.
- Attribuire eventuali responsabilità
- Garantire trasparenza e verità alla famiglia
- Contribuire al miglioramento della sicurezza sul lavoro marittimo
- Supportare le autorità italiane nelle indagini bilaterali
La reazione della famiglia e delle autorità italiane: richiesta di giustizia
I familiari di Sebastiano, assistiti dallo Studio 3A – Valore spa e dal responsabile Area manager Sabino De Benedictis, hanno chiesto con insistenza l’esecuzione dell’autopsia per fare luce sulla morte sospetta. Nel frattempo, il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, ha espresso cordoglio alla famiglia e sollecitato le autorità competenti a garantire supporto e risposte. Anche le autorità italiane stanno seguendo il caso, ponendo particolare attenzione alla sicurezza sul lavoro marittimo e alla tutela dei lavoratori italiani all’estero.
| Entità coinvolte | Ruolo e azioni |
|---|---|
| Famiglia Sebastiano Brunetti | Richiesta autopsia, assistenza legale, richiesta chiarezza e giustizia |
| Autorità italiane | Supporto nelle indagini, tutela del lavoratore, pressione diplomatica |
| Compagnia Ignazio Messina | Conferma della dinamica, collaborazioni investigative |
| Comune di Mola di Bari | Cordoglio, supporto alla famiglia, richiesta trasparenza |
Le indagini sulla sicurezza sul lavoro marittimo all’estero devono essere rigorose e trasparenti per prevenire tragedie successive.
Appello per maggiori controlli sulla sicurezza sul lavoro marittimo
Il caso di Sebastiano Brunetti ha riacceso i riflettori sulla necessità di controlli più rigorosi e di una maggiore tutela per i marittimi italiani impiegati all’estero. Incidenti come questo non solo pesano sulle famiglie, ma rappresentano un monito per migliorare le condizioni lavorative e le procedure di sicurezza.
- Incrementare la formazione specifica sulla sicurezza
- Monitorare costantemente le condizioni di lavoro a bordo
- Garantire interventi tempestivi e trasparenti in caso di incidenti
- Promuovere collaborazioni internazionali tra autorità italiane e estere
Il contesto e altre tragedie nel Barese: incidenze sul lavoro e sulla strada
Non solo il dramma di Sebastiano scuote Mola di Bari e il Barese. La zona ha visto altre tragiche vicende che evidenziano problemi di sicurezza sul lavoro e in strada. Incidenti mortali sono purtroppo frequenti e sottolineano la necessità di azioni preventive. Dal tragico incidente sul lavoro che ha coinvolto un operaio 55enne, a gravi sinistri stradali con vittime, la sicurezza continua a essere una sfida sociale e politica.
| Tipo di incidente | Località | Conseguenze |
|---|---|---|
| Incidente sul lavoro | Barese | Morte operaio 55enne |
| Incidente stradale | Mola di Bari | Vittima giovane madre in attesa |
| Incidente auto | Casamassima-Turi | Morte di due giovani ragazzi (22 e 23 anni) |
Il territorio pugliese si trova dunque di fronte all’urgenza di una maggiore attenzione e prevenzione in materia di lavoro e sicurezza stradale.

Come la comunità può reagire e prevenire future tragedie
Una comunità forte deve farsi carico delle sfide poste dalla sicurezza e dal lavoro. Solo attraverso informazione, formazione e partecipazione attiva si può mettere in campo una cultura della prevenzione efficace, in grado di ridurre incidenti e salvare vite umane.
- Organizzare campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro
- Promuovere percorsi formativi e aggiornamento professionale
- Collaborare con le istituzioni per migliorare normative e controlli
- Supportare le famiglie colpite da tragedie, offrendo assistenza psicologica e legale
Domande frequenti sulla morte sospetta del marittimo di Mola di Bari in Pakistan
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Perché non è stata eseguita un’autopsia su Sebastiano Brunetti? | Le autorità pakistane non hanno disposto l’autopsia, nonostante la richiesta della famiglia e delle autorità italiane. |
| Qual è la causa ufficiale della morte? | Si parla di incidente sul lavoro causato da travolgimento da lamiere a bordo della nave, ma manca un riscontro medico legale. |
| Cosa chiedono ora la famiglia e le autorità italiane? | Giustizia e chiarezza attraverso una completa investigazione, inclusa l’autopsia e un’adeguata verifica delle condizioni di sicurezza sul lavoro. |
| Che ruolo ha la compagnia navale nel caso? | La compagnia conferma la dinamica incidentale e collabora con le autorità, ma la famiglia richiede approfondimenti. |
| Come può la comunità di Mola di Bari supportare le famiglie vittime? | Attraverso sostegno morale, richieste di trasparenza e partecipazione a iniziative per migliorare la sicurezza sul lavoro e prevenire future tragedie. |
Per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti sul caso di Sebastiano Brunetti e sulla sicurezza del lavoro marittimo a Mola di Bari, visitate i seguenti articoli:


