Contatti sospetti con le forze dell’ordine
Giacomo Olivieri avrebbe intrattenuto rapporti anche con gli agenti di polizia, in particolare con una guardia di finanza che lo informava di possibili operazioni in corso. I documenti afferenti all’inchiesta “Codice interno”, condotta dalla Dda di Bari, rivelano una vasta rete di collegamenti dell’ex consigliere regionale, che sembrerebbe possedere la “capacità di influenzare e sfruttare per i propri scopi rilevanti settori delle forze dell’ordine”. In una conversazione intercettata, Olivieri menziona alla moglie, Maria Carmen Lorusso, attuale consigliera comunale di Bari e agli arresti domiciliari per presunti collegamenti con la mafia barese, di aver ricevuto da un agente della guardia di finanza “indicazioni riguardo a un’operazione pianificata per il giorno successivo”, cioè il 20 giugno 2019. E ciò si è poi effettivamente verificato. «In effetti – riportano i magistrati – il 20 giugno 2019 personale della guardia di finanza ha effettuato un’operazione di polizia giudiziaria», un blitz, «in merito a una presunta combinazione» inerente a una partita di calcio tra Picerno e Bitonto. L’agente, classificato dalla procura come “infedele”, non è stato identificato, e le sue azioni, come la comunicazione anticipata del blitz, sono state considerate di rilevanza penale. A Olivieri, la guardia di finanza avrebbe chiesto anche se avesse un giornalista fidato a cui riferire la notizia, e lui ha risposto senza esitazione, facendo il nome dell’allora direttore della sua testata online, ‘Il Quotidiano Italiano’, considerato dalla pubblica accusa una persona, in quel periodo, allontanata dal consiglio dell’Ordine dei giornalisti, “«sottomessa ai desideri di Olivieri». In un colloquio con la moglie, Olivieri, attualmente in carcere per voto di scambio politico mafioso, si riferisce al finanziere “come a un amico”, affermando che si sarebbe presentato al telefono “con una voce camuffata”.
Comportamenti minacciosi
Olivieri sembra muoversi senza scrupoli, avvalendosi anche di legami con le forze di polizia. Tuttavia, l’immagine che emerge dalla richiesta di custodia cautelare elaborata dalla Dda è quella di un individuo con tratti fortemente narcisistici. In effetti, egli si esprimeva in soliloqui, mostrando un forte senso di auto-esaltazione: «Sei a conoscenza del fatto che mio suocero ha salvato la vita al fratello di Savinuccio? Sai che io sono intoccabile? Te ne sei scordato?», emerge da un’intercettazione. Questa frase, presente nei documenti legali, viene pronunciata da Olivieri durante una conversazione immaginaria con qualcuno accusato di non aver impedito un furto di frutta nella sua masseria. Nei dialoghi captati a casa e durante i suoi viaggi in auto, “espone il suo modo di pensare – annotano i magistrati – riguardo alle interazioni sociali e ai rapporti con chi, per vari motivi, non soddisfa le sue richieste”. Pertanto, si presenta come “libero di esprimere i suoi pensieri, intrisi di violenza e disprezzo non solo per la legalità, ma anche per le necessità di un uomo, malato terminale di cancro”. Quest’ultimo fa riferimento al nipote prediletto del boss mafioso Savinuccio Parisi, deceduto per cancro nel 2019, dopo essere stato assistito dal suocero di Olivieri, l’oncologo Vito Lorusso (anch’egli arrestato), il quale avrebbe ottenuto consensi per la figlia attraverso le sue cure. Olivieri si preparava a rimproverare il custode negligente della masseria, affermando: «mi hanno rubato la frutta dai miei alberi, quali sono i nomi? Perché stasera voglio… tagliargli le mani… forse gli è stato detto che si trovano a casa di Giacomo Olivieri o che stanno a casa di un c…?». Inoltre, prosegue: «è necessaria una prova per dimostrare che a casa non si può rubare… dobbiamo forse tagliare le mani a qualcuno? Dobbiamo fare un po’ di guerra?». Questi elementi sono stati utilizzati dalla Procura per dimostrare il “rischio estremo” rappresentato da Olivieri e il suo “imponente profilo criminale, dato che si definisce intoccabile, associato alla criminalità organizzata locale”. In un’ulteriore riflessione, sempre del 2019, Olivieri comunica: «…sei a conoscenza delle mie amicizie? Sono ben diffuse, eh! A Loseto, a Japigia… sai chi riceve cure da mio suocero? Sai che la sorella di Savinuccio è in cura da lui? (…) se qualcuno prova a prendere in giro, lo allontaniamo… senza togliergli la vita, se si avvicina di nuovo lo uccidiamo… perché te lo dico … perché sai chi sono… forse non lo so neanche io chi sono».
