A scatenare il dibattito è l’Ordine dei Geologi della Puglia, che sottolinea l’importanza di una “riflessione sulla sicurezza degli edifici storici”. La presidente Amedei afferma: “Sarebbe utile attuare questo in ciascuna città”.
La sicurezza degli edifici storici
“Il crollo della palazzina a Bari riporta alla luce la questione della sicurezza strutturale delle nostre abitazioni, in particolare quelle situate nei centri storici. È necessario creare una mappatura di ogni città, verificare le condizioni di ogni immobile, sia pubblico che privato, e comprendere quali interventi siano necessari per migliorarne l’affidabilità, specialmente dal punto di vista statico.” La proposta proviene da Giovanna Amedei, presidente dell’Ordine dei Geologi di Puglia. Partendo dall’incidente in via De Amicis, Amedei espande il discorso sulla “sicurezza degli edifici non recenti”, enfatizzando il ruolo cruciale della componente geologica.
Un patrimonio da proteggere
“Il problema principale è proprio questo”, evidenzia la presidente dell’Ordine dei Geologi in una nota. “Ci troviamo frequentemente di fronte a un patrimonio architettonico datato o storico, costruito con fondazioni poco profonde o semplicemente appoggiate su terreni fragili; abitazioni che, purtroppo, non sono state aggiornate secondo le normative sismiche attuali e che nel tempo potrebbero aver subito ristrutturazioni significative. In molte occasioni, la realizzazione di condotte altera il suolo sottostante, causando possibili variazioni o ridistribuzioni dei carichi, oppure fenomeni di perdite e dilavamenti causati dalle acque, con conseguenti cedimenti differenziali, variazioni negli equilibri strutturali e inefficienze complessive.” Dobbiamo ricordare che le nostre città si trasformano continuamente e subiscono stress quotidiani a causa del traffico, del clima e dei tremori sismici che possono verificarsi.
La mappatura degli edifici è essenziale
“Per questo motivo”, conclude, “è fondamentale creare una mappatura dettagliata di ogni città, esaminare le condizioni di salute di ogni struttura, sia pubblica che privata, e individuare gli interventi necessari per garantirne la stabilità. In effetti, la casa dovrebbe rappresentare un rifugio sicuro per ogni individuo, ma la sicurezza richiede anche una profonda conoscenza del luogo in cui è stata edificata e misure correttive quando la stabilità è compromessa.”
