HomeNotizieProcesso Maurodinoia, Regione non si costituisce: giudice esclude circolo Pd

Processo Maurodinoia, Regione non si costituisce: giudice esclude circolo Pd

Per Augusto Garuccio e Gianluca Loconsole, rispettivamente segretario del Circolo Universitario del Pd e avvocato che lo assiste, i livelli regionale e provinciale del Partito democratico hanno scelto di non intervenire, lasciando il Circolo a sostenere da solo l’azione contro chi, in modo diretto o indiretto, danneggia l’immagine del partito e ne viola il Codice etico. La loro presa di posizione arriva dopo la decisione della giudice Chiara Maglio, che ha respinto la richiesta del Circolo “Università, Ricerca, Formazione, Cultura della Terra di Bari” di costituirsi parte civile nel procedimento per presunta corruzione elettorale, nel quale tra gli imputati figurano anche l’ex assessora regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia e il marito Sandro Cataldo.

Processo per corruzione elettorale: la Regione non si costituirà parte civile, tra gli imputati Anita Maurodinoia



La decisione del tribunale e il contesto dell’inchiesta

La scelta del Circolo di intervenire nel giudizio nasce dal fatto che tra i capi di imputazione contestati dalla Procura figurano presunti episodi di compravendita di voti connessi alle comunali di Triggiano e di Grumo, oltre che alle regionali del 2020. In quella tornata elettorale Anita Maurodinoia si candidò e fu eletta, raccogliendo quasi 20 mila preferenze. L’ombra di un illecito penale associato a quella elezione, secondo il Circolo Pd, avrebbe compromesso la reputazione della comunità politica di riferimento. Dopo l’arresto del marito Sandro Cataldo nell’aprile 2024, l’allora assessora rassegnò le dimissioni dalla giunta, e nei mesi successivi lasciò anche il Partito democratico. Alla costituzione di parte civile del Circolo si erano opposti i difensori di Maurodinoia, gli avvocati Mario Malcangi e Vittorio Manes.

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Le motivazioni del diniego e la replica del Circolo Universitario

Nell’ordinanza, la giudice ha ritenuto che il Circolo non avesse la legittimazione a partecipare come parte civile, considerando l’esistenza di livelli superiori dell’organizzazione di partito in grado di intervenire nel processo. Garuccio e Loconsole hanno dichiarato di prendere atto della decisione, sottolineando però che essa, nel complesso, conferma il diritto-dovere del Partito democratico di contrastare pratiche corruttive e criminalità organizzata, in particolare quando, come parrebbe in questa vicenda, tentano di insinuarsi nelle strutture del Pd. Hanno richiamato anche le parole della segretaria Elly Schlein, secondo cui il partito sarebbe stato usato come un “taxi” per inseguire ambizioni personali senza porsi scrupoli.

Chi è stato ammesso come parte civile e le conseguenze politiche

Per i membri del Circolo Universitario, l’esclusione sancita dalla giudice conferma che la legittimazione ad agire sarebbe spettata alle segreterie di livello cittadino, provinciale o regionale, così come già sollecitato dal Circolo stesso. Il tribunale ha invece accolto le costituzioni di parte civile dell’Asl Bari, del Comune di Triggiano e del candidato sindaco non eletto di Grumo, Francesco Rutigliano. La Regione Puglia, diversamente da quanto avvenuto nel procedimento denominato “Codice interno”, ha scelto di non costituirsi parte civile in questo processo.

Antoine Stilla
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Antoine Stilla Caporedattore a Mola Di Bari TV Antoine Stilla dirige la redazione di Mola Di Bari TV, un media italiano specializzato nel mondo della casa e del lifestyle. Laureato in giornalismo presso l'Università di Bari, ha oltre 10 anni di esperienza nel settore della stampa online. Il suo obiettivo: rendere l'informazione pratica e accessibile a tutti. Email: antoine.stilla@moladibari.tv Telefono: +39 080 123 45 67
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