I dati vincolanti sono presentati nel ‘Rapporto regionale redatto dal Centro di Coordinamento Raee’: nella provincia di Bari si osserva un aumento del 4,2% nei volumi raccolti negli ultimi 12 mes. Questo dato conferma la provincia come leader a livello regionale.
L’analisi dei risultati, suddivisi per le varie province pugliesi, evidenzia una crescita a Bari, dove la raccolta è aumentata del 4,2%, raggiungendo 6.215 tonnellate. Questo la posiziona al primo posto per quanto riguarda i volumi raccolti nella regione. Tale informazione è contenuta nel Rapporto regionale redatto dal Centro di Coordinamento Raee (rifiuti derivanti da apparecchi elettronici ed elettrici), un ente che raccoglie i dati ufficiali forniti dai sistemi collettivi impegnati nel ritiro dei rifiuti presso i centri di raccolta comunali e nei punti di raggruppamento organizzati dalla distribuzione, occupandosi così della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia.
Nel 2024, la Regione Puglia ha raccolto complessivamente 18.101 tonnellate di rifiuti elettronici ed elettrici. Questo rappresenta un incremento dello 0,7% rispetto al 2023. Tale dato non modifica la posizione nella classificazione nazionale, mantenendo la regione all’ottavo posto in termini di volumi totali. Tuttavia, per quanto riguarda la raccolta pro capite, l’aumento dell’1,5% si traduce in 4,65 kg per abitante, un valore comunque inferiore alla media italiana (6,07 kg/ab), ma che consente alla regione di migliorare nella graduatoria nazionale.
“Nel 2024, la Puglia ha invertito il trend negativo del 2023 – ha affermato l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia, Serena Triggiani – i volumi raccolti sono aumentati dello 0,7%. Analizzando le diverse categorie, la raccolta delle sorgenti luminose (R5), delle elettroniche da consumo e dei piccoli elettrodomestici (R4) ha superato la media nazionale; mentre quelle di TV e monitor (R3), e di altri grandi bianchi (R2) sono in linea con la media nazionale. Al contrario, gli apparecchi per lo scambio termico con fluidi (R1) hanno mostrato una netta diminuzione rispetto alla media nazionale. I miglioramenti complessivi si devono alla possibilità per i comuni di ampliare il tipo di Raee conferibili, che non si possono intercettare attraverso il circuito normale di raccolta differenziata, dove i centri di raccolta comunali rappresentano il principale canale di conferimento”.
Un’indagine sulla piattaforma di rendicontazione e controllo delle iniziative finanziate rivela che in Puglia sono stati completati 168 interventi finanziati dai cicli di programmazione precedenti. Con l’attuale ciclo di programmazione FESR 2021-2027, si prevede di finanziare 35 interventi per l’adeguamento e la rifunzionalizzazione dei centri di raccolta comunali esistenti. L’impegno della Regione è anche quello di supportare gli enti locali nel miglioramento della raccolta differenziata.
“Le raccolte di grandi e piccoli elettrodomestici sono considerevolmente inferiori rispetto alla media italiana e la principale conseguenza per comuni e rivenditori è la perdita di risorse finanziarie (nella misura di diversi milioni di euro) che questi soggetti responsabili del ritiro potrebbero ricevere come premio di efficienza ritirando maggiori quantitativi di Raee – ha affermato Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee – È quindi fondamentale, anche in considerazione delle recenti normative per gli operatori della distribuzione, che le istituzioni si impegnino nell’organizzazione di momenti formativi per loro, seguiti da controlli rigorosi da parte delle autorità competenti per contrastare seriamente la gestione illecita dei Raee. Solo in tal modo sarà possibile aumentare le opportunità di conferimento e sensibilizzare i cittadini, permettendo a tutte le province di affrontare la sfida, più o meno ambiziosa, di avvicinarsi agli obiettivi di raccolta fissati dall’UE”.
Raccolta per categorie
Analizzando i singoli gruppi di rifiuti elettronici e elettrici, il rapporto sottolinea come la crescita dei volumi a livello regionale sia stata frenata dalla riduzione a doppia cifra (-10,6%) di TV e monitor (R3), che tuttavia è considerata fisiologica, in linea con la flessione nazionale (-10,9%). Aumenti consistenti si registrano invece per le altre categorie, in particolare per i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo (R4), che con un +8,2% arriva a 3.639 tonnellate, 277 tonnellate in più rispetto al 2023. Seguono i grandi elettrodomestici bianchi (R2), che segnano una crescita del 3,9%, raggiungendo 4.467 tonnellate, e gli apparecchi di refrigerazione e climatizzazione (R1), la cui raccolta ammonta a 6.209 tonnellate con un incremento dell’1,8%. Infine, anche le sorgenti luminose (R5) registrano un aumento dell’1%, per un totale di 93 tonnellate.
Raccolta per province
Un’analisi della raccolta a livello provinciale rivela che nel 2024 sono solo due le province che mostrano un incremento. Accanto a Bari, si osserva un modesto (+1,3%) aumento nella provincia di Foggia, con un totale di 1.729 tonnellate raccolte. Le performance delle altre province pugliesi sono più o meno stabili, a partire da Barletta Andria Trani, che ha raccolto 779 tonnellate. Una leggera diminuzione si segnala nella provincia di Taranto, con una flessione dell’1,8% per un totale di 1.561 tonnellate. Non mostrano variazioni significative le province di Brindisi (-0,2%) e di Lecce (-0,5%), che si attestano rispettivamente a 2.389 e 5.429 tonnellate.
Raccolta pro capite per provincia
La provincia di Lecce si conferma e rafforza (+0,7%) il primo posto regionale per raccolta pro capite con 7,08 kg/ab, seguita dalla provincia di Brindisi con 6,33 kg/ab (+0,8%). È importante notare che entrambe le province si contraddistinguono per la loro eccellenza nella raccolta di frigoriferi e dispositivi di climatizzazione (R1): ogni abitante di queste province raccoglie quasi 1 kg in più rispetto alla media regionale (1,60 kg/ab). Lecce si distingue anche per valori pro capite superiori alla media regionale per quanto riguarda TV e monitor e per piccoli elettrodomestici, con un incremento di quasi un kg rispetto ai dati regionali rispettivamente di 0,95 kg/ab e 0,94 kg/ab. Entrambe le province hanno registrato valori pro capite superiori alla media italiana. Bari, piazzatasi al terzo posto, raggiunge un valore di 5,09 kg/ab (+4,8%), mentre tutte le altre province si trovano al di sotto dei tre kg: Foggia, quarta, con 2,92 kg/ab (+2,5%), Taranto quinta con 2,82 kg/ab (-0,7%), e Barletta Andria Trani sesta con 2,06 kg/ab (-10,4%).
Raccolta per tipo di punti di raccolta
La normativa sui Raee stabilisce che la responsabilità della raccolta dei rifiuti tecnologici spetti ai Comuni, che devono rendere disponibili per i cittadini le isole ecologiche, oltre ai punti vendita di apparecchi elettronici. Esaminando la raccolta regionale sotto il profilo della rete di raccolta, si evidenzia che in Puglia quasi l’80% dei volumi viene conferito presso i centri di raccolta comunali (Cdr), mentre il restante viene gestito nei luoghi di raggruppamento della distribuzione (Ldr). Tuttavia, questa percentuale non è omogenea in tutte le province: per esempio, nella BAT gli rifiuti elettronici vengono principalmente conferiti nei Cdr, mentre nella provincia di Bari il 30,2% dei Raee viene consegnato ai rivenditori di elettronica di consumo.
