Le nuove verifiche richieste dal Comune sono scaturite dalla ricezione dei risultati di un’analisi condotta dal dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, il quale, su commissione di un abitante della zona, ha analizzato un campione di polvere, riscontrando “la presenza di fibre di amianto e di vetro”.
Risultati delle analisi di laboratorio
Un campione di polvere prelevato dal balcone di un edificio situato nell’area colpita dal crollo di via De Amicis ha mostrato “fibre di amianto e di vetro”. Questo è quanto emerso da un rapporto redatto dall’Università degli Studi di Bari, riguardante analisi condotte tramite microscopia elettronica su un campione prelevato dal pavimento di un balcone su richiesta di un residente del civico 2 di via De Amicis. Le osservazioni al microscopio avrebbero messo in luce la presenza delle fibre sopra menzionate.
Ulteriori accertamenti richiesti dal Comune
Il Comune di Bari, tramite un comunicato, ha fatto riferimento alla relazione della Università, sottolineando come, dopo aver ottenuto i risultati, sia stata richiesta ad Arpa Puglia la realizzazione di ulteriori accertamenti. Oggi, alle ore 14.30, della stessa giornata, è stato prelevato un nuovo campione di polvere da uno dei balconi affacciati sull’area del crollo in via De Amicis, per avviare le necessarie analisi per verificare la presenza di eventuali fibre di amianto. Contestualmente, l’Arpa ha riattivato le centraline di monitoraggio per proseguire le indagini sulle polveri generate dalle operazioni di demolizione in corso.
Misure di sicurezza in atto
In una nota, il Comune ha ricordato che, in base all’ordinanza firmata dal sindaco Vito Leccese il 12 marzo 2025, è vietato affacciarsi dalle finestre e si impone l’obbligo di mantenere chiuse le finestre, oltre all’uso di dispositivi di protezione (come mascherine) nelle aree esterne circostanti l’edificio coinvolto nel crollo (via Pinto, via De Amicis nella porzione compresa tra Corso Benedetto Croce e via della Repubblica, via Fornelli nel tratto tra via Pinto e via della Repubblica, corso Benedetto Croce nel tratto tra via Bottalico e via Monfalcone) fino a comunicazioni che annunciano la cessazione delle attività di demolizione. A ciò si aggiunge un monitoraggio ambientale continuo, che verrà attuato attraverso un laboratorio mobile posizionato da una ditta specializzata iscritta all’albo nazionale dei gestori ambientali – categoria 10 (sottocategorie 10A-10B), per verificare la presenza di polveri nocive per la salute pubblica, insieme alle operazioni di nebulizzazione attiva per contenere la dispersione della polvere durante le attività di demolizione controllata.
