Questa mattina a Bari si è tenuto un incontro preliminare per avviare l’attuazione dell’emendamento della legge di stabilità regionale per il 2025, dedicato a finanziare un’importante iniziativa.
Incontro presso la Regione Puglia
Nel Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, all’interno della Sezione Sicurezza del Cittadino, si è svolto oggi il primo tavolo di discussione in merito all’attivazione dell’emendamento della legge di stabilità per il 2025, che prevede l’allocazione di fondi per la creazione di una Scuola di alta formazione pugliese rivolta all’antimafia sociale.
Destinatari della Scuola
Questa Scuola sarà rivolta a una vasta gamma di professionisti, inclusi funzionari e dirigenti pubblici, operatori socio-economici, rappresentanti sindacali, insegnanti, magistrati e membri della società civile. L’obiettivo è fornire supporto a coloro che, attraverso le loro competenze e ruoli, contribuiscono al contrasto non repressivo della criminalità organizzata e al rafforzamento della legalità sul territorio pugliese.
Partecipazione degli attori locali
All’incontro hanno preso parte diverse figure significative, tra cui l’assessore alla Cultura e Legalità della Regione Puglia, Viviana Matrangola (in videoconferenza), il consigliere regionale Francesco Paolicelli, il dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino della Regione Puglia, Vitandrea Marzano, il professore di sociologia dell’Università di Bari, Giuseppe Moro, il coordinatore regionale di Libera, don Angelo Cassano, il vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, oltre al coordinatore regionale dell’associazione, Pierpaolo D’Arienzo, e il presidente della Fondazione ‘Stefano Fumarulo’, Angelo Pansini. Anche ANCI – Puglia è coinvolta nel progetto.
Le dichiarazioni degli assessori
“Intorno a questo tavolo – ha aperto l’assessora Matrangola – sono riuniti alcuni dei principali attori dell’antimafia sociale pugliese, molti dei quali rappresentano tappe cruciali della mia storia personale. Sono entusiasta di avviare le attività di co-progettazione di questo progetto, che, grazie al potenziamento della cultura della legalità e dei diritti, fornirà un sostegno fondamentale nella lotta contro la criminalità organizzata. Un ringraziamento al consigliere Paolicelli per l’attenzione dimostrata attraverso il suo emendamento presentato durante l’approvazione della legge di bilancio”.
“Sono soddisfatto di quanto emerso oggi – ha affermato il consigliere Paolicelli – poiché, partendo da un articolo discusso con l’assessore Matrangola nello scorso bilancio, ci siamo riuniti per sviluppare una Scuola di alta formazione in materia di antimafia sociale. Ringrazio il dirigente Marzano e tutti coloro che promuovono quotidianamente l’antimafia sociale nelle scuole, tra gli amministratori e nelle associazioni. Il nostro obiettivo è quello di instaurare un’azione coordinata e sistematica, annualmente ripetuta dalla Regione, accessibile non solo agli studenti, ma anche all’intera società, e culminante in un evento speciale. Ci auguriamo che questo segni l’inizio di un percorso che porterà alla realizzazione del primo Master di II livello sull’antimafia sociale in Puglia”.
Contributo dell’Università di Bari
“L’Università di Bari e il suo Dipartimento di Scienze Politiche – ha aggiunto Giuseppe Moro – sono lieti di poter offrire il proprio supporto scientifico per realizzare questa iniziativa formativa, focalizzata sulla lotta alle mafie e sulla promozione della legalità. Vogliamo creare dei percorsi formativi flessibili che siano accessibili alle realtà della società civile e che possano, al contempo, assistere amministratori e la Regione Puglia nel raggiungimento dei loro obiettivi”.
Il valore del coinvolgimento pubblico
“L’idea di avviare una Scuola di antimafia sociale in Puglia nasce da un consenso condiviso tra Libera, la Regione Puglia, l’Università di Bari e la Procura – ha sottolineato don Angelo Cassano – È fondamentale coinvolgere le Amministrazioni pubbliche, in particolare quelle più piccole, per affrontare efficacemente il problema della corruzione”.
Considerazioni sui finanziamenti
“L’iniziativa normativa proposta dalla Regione Puglia rappresenta un’importante occasione, unendo le forze impegnate contro la mafia sul territorio per realizzare un’opportunità formativa di alto livello per studenti, amministratori locali e altri attori – ha aggiunto Pierpaolo D’Arienzo – Avviso Pubblico è disponibile a collaborare attivamente a questo progetto, offrendo le proprie risorse e la propria expertise nel settore”.
È previsto un budget di 20mila euro per l’attuazione dell’articolo 77 della legge di stabilità nel 2025. Questa somma sarà assegnata all’Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Scienze Politiche, previa approvazione della Giunta Regionale.
