Un aspro dibattito è avvenuto durante una trasmissione televisiva. Il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha contestato le affermazioni di Sisto, il viceministro della Giustizia, il quale faceva riferimento a un’intervista di Giovanni Falcone, sostenendo che il magistrato fosse favorevole alla divisione delle carriere.
Un Confronto Acceso
Un intenso scontro si è manifestato nel corso di un dibattito televisivo tra il viceministro della Giustizia, Sisto, e il procuratore di Bari, Roberto Rossi, riguardo la riforma della giustizia. Questo interscambio infuocato ha avuto luogo in un talk show trasmesso su Telebari. In particolare, Sisto ha citato alcuni passaggi da un’intervista di Giovanni Falcone, datata 3 ottobre 1991, nella quale affermava che il magistrato assassinato dalla mafia fosse favorevole alla separazione delle carriere.
Le Reazioni di Rossi
Rossi, alzando il tono della voce, ha subito contestato: “Assolutamente no, stai raccontando una bugia – ha esclamato – è una menzogna enorme, l’intervista dice tutto il contrario. È una falsità che offende la memoria di una persona che ha sacrificato la propria vita per il nostro Paese”. Il procuratore ha ulteriormente chiarito che Falcone, in quella intervista, “parlava del giudice istruttore, che prima della Riforma Vassalli, approvata nel 1988, ricopriva sia il ruolo di PM che di giudice”.
Ulteriori Accuse
Sisto, rispondendo, ha replicato: “Ma di quale giudice istruttore stai parlando? Ci riferiamo al dibattimento e siamo nel 1991, Falcone non menziona affatto il giudice istruttore e sostiene che il PM non deve avere alcun legame di parentela con il giudice”. Rossi ha controbattuto: “Parla di parentela tecnica. Io ho avuto il privilegio di parlare ripetutamente con Falcone; ho avuto il suo audio in numerose occasioni. Adesso stanno estrapolando una frase che ha un significato completamente diverso: stai offendendo Falcone. Tu non lo conoscevi certo come me”.
Un Dibattito Continua
Il faccia a faccia è proseguito per diversi minuti, con Sisto che invitava Rossi a moderare i toni. Ma il procuratore ha insistito: “È una menzogna. Stai cercando di ingannare, non intendo abbassare il tono, stai offendendo Falcone”. Sisto, dopo aver nuovamente citato estratti dell’intervista, ha tentato di consegnarli a Rossi, per poi ritornare alla sua poltrona: “Io abbasso i miei toni perché desidero che emerga la differenza tra la calma delle parole di Falcone e le grida del procuratore della Repubblica di Bari”, ha dichiarato il viceministro.
