Il fine dell’accordo firmato da Regione e Asset in collaborazione con Aci Informatica e Ipe Poggiolevante, è quello di potenziare la mappatura degli incidenti sul territorio per meglio identificare le aree su cui è necessario intervenire.
Un nuovo protocollo per la sicurezza stradale
Questa mattina, Regione Puglia, Asset Puglia, ACI Informatica e IPE Poggiolevante hanno firmato un Protocollo d’Intesa, progettato per elaborare, analizzare e gestire i dati relativi all’incidentalità stradale nella regione pugliese. L’iniziativa mira a identificare i tratti stradali con alta incidenza di incidenti e i fattori di rischio più significativi.
Collaborazione per la gestione dei dati
Il Protocollo rappresenta una nuova collaborazione tra la Regione Puglia e il Centro Regionale di Monitoraggio per la Sicurezza Stradale di Asset, che sono impegnati in attività di promozione della sicurezza stradale, sia tramite corsi di formazione sia attraverso l’analisi del fenomeno, pubblicando annualmente un rapporto sull’incidentalità stradale in Puglia. Questa analisi è realizzata grazie ai dati raccolti per conto dell’Istat; ACI Informatica e IPE Poggiolevante forniranno rispettivamente un software di mappatura degli incidenti e le proprie infrastrutture server.
Compiti di Asset nel protocollo
In qualità di coordinatore delle attività previste dal protocollo, Asset avrà il compito di stabilire le linee guida per l’analisi e l’elaborazione dei dati, che saranno condivisi con l’IPE Poggiolevante. Questi dati alimenteranno il sistema di visualizzazione e analisi che sarà ospitato sui server di ACI Informatica. L’obiettivo finale consiste nel migliorare la mappatura degli incidenti che causano feriti e vittime, per identificare le aree stradali più a rischio e permettere a Regione, Province e Comuni di pianificare interventi mirati sulla viabilità.
Il software innovativo di IPE Poggiolevante
IAP Poggiolevante, attraverso il programma ASIRID – Alta Scuola Internazionale Residenziale per Innovatori Digitali, ha sviluppato un software di visualizzazione interattiva che consente di identificare immediatamente le zone con il numero più elevato di incidenti. Questo strumento permette di esaminare in dettaglio ogni singolo evento e di selezionare diverse variabili che influiscono sull’incidente stradale, incluse le condizioni meterologiche, le caratteristiche della strada, le circostanze presumibili dell’incidente, la tipologia di incidente, oltre alla data e all’ora. Gli studenti coinvolti nel progetto erano Salvatore Matera, attualmente iscritto a Ingegneria dell’automazione presso il Politecnico di Bari, ed Elia Valenza, laureando in Informatica all’Università “Aldo Moro”, con il supporto di Federico Draisci, studente di Statistica.
Firmatari dell’accordo e loro dichiarazioni
Il protocollo è stato firmato nell’aula magna del Collegio Universitario di Merito IPE Poggiolevante di Bari dall’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Debora Ciliento, dal direttore generale di Asset, Raffaele Sannicandro, dal direttore generale di ACI Informatica, Mauro Minenna, e dal direttore del Collegio Universitario IPE Poggiolevante, Michele Crudele. È intervenuto anche il direttore regionale INAIL, Giuseppe Gigante.
Il valore del coinvolgimento degli studenti
“È davvero significativo che i protagonisti di questo progetto siano studenti universitari che, grazie a un’attività di alta formazione promossa dal Collegio Universitario, hanno sviluppato un software potenzialmente utile per la comunità e per le autorità locali nel garantire la sicurezza delle strade e dei nodi critici – ha affermato Debora Ciliento, assessora ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile –. È cruciale il coordinamento fornito da Asset, che, grazie all’esperienza del CREMSS, sarà in grado di ridurre al minimo gli errori nell’analisi e nella lavorazione dei dati. Stiamo assistendo a una collaborazione istituzionale di grande rilevanza per la protezione della vita dei cittadini; questo è un aspetto che la Politica deve tenere in considerazione.”
Riflessioni sulla situazione dell’incidentalità stradale
“L’incidentalità stradale – ha dichiarato Elio Sannicandro, direttore di Asset – rappresenta un grave problema socio-economico a livello nazionale, e in Puglia abbiamo recentemente registrato incidenti tragici che hanno coinvolto sia giovani che guidatori esperti. Il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale (PNSS) 2030 mira a ridurre del 50% entro il 2030 il numero di morti e feriti gravi rispetto al 2019. Finora abbiamo mappato e pubblicato online tutti gli incidenti mortali dal 2011, evidenziando le criticità nei comportamenti degli utenti e nella rete stradale della nostra regione. La collaborazione con gli studenti del Collegio Universitario di Merito IPE Poggiolevante permetterà a Asset di monitorare il fenomeno e migliorare il posizionamento geografico di tutti gli incidenti segnalati dalle forze dell’ordine.”
La speranza di utilizzo dell’intelligenza artificiale
“Sono molto contento di vedere questo progetto prendere forma dopo averne discusso per un po’ – ha affermato Mauro Minenna, direttore generale di ACI Informatica –. Questa rappresenta un’occasione straordinaria per tutti i cittadini, poiché intendiamo utilizzare questi dati sull’incidentalità con l’intelligenza artificiale per fare previsioni reali sugli incidenti stradali. Nei prossimi mesi, lavoreremo per implementare tecnologie in grado di non solo analizzare quanto accaduto in passato, ma anche mettere in atto azioni per prevenire futuri incidenti. L’intelligenza artificiale sarà un nostro alleato in questo processo e sono certo che presto vedremo risultati significativi.”
Un impegno per il progresso del Sud
“La nostra Alta Scuola Internazionale Residenziale per Innovatori Digitali ASIRID è molto più di un semplice collegio; è un acceleratore di idee e talenti, integrando la formazione offerta nelle aule del Politecnico e dell’Università di Bari per i nostri studenti – ha spiegato Michele Crudele, direttore del Collegio IPE Poggiolevante –. Questo progetto dimostra che, se messi nelle condizioni adeguate, i giovani pugliesi e lucani possono non solo rimanere nella loro terra, ma anche fare la differenza. Il nostro obiettivo è sviluppare il Sud attraverso i suoi talenti e ridurre l’emorragia di giovani che lasciano per la mancanza di conoscenza sulla qualità degli atenei locali e delle nuove opportunità di lavoro. Speriamo di poter ampliare la nostra collaborazione con le istituzioni pubbliche anche in altri settori, come la raccolta e l’analisi dei dati sulla mobilità e sull’ambiente.
