Richiesta di Maggiori Controlli
Il sindacato Cna ha trasmesso una missiva alla Regione Puglia, esprimendo la necessità di effettuare controlli più rigorosi sulle strade e adottare misure severe in seguito al lancio dell’app di prenotazione istantanea per i veicoli di noleggio con conducente.
Reazioni all’Arrivo dell’App di Prenotazione
“Eravamo a conoscenza di questa novità poiché nei giorni scorsi c’era stata una riunione con gli NCC in città, ma non ci aspettavamo un inizio anticipato del servizio”. L’introduzione dell’app Uber a Bari, in particolare la sua variante ‘black’ per i furgoni di noleggio, ha suscitato il malcontento tra i tassisti locali, come facilmente prevedibile. Questa mattina, hanno già inviato una comunicazione al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nelle quale richiedevano un incremento dei controlli, mettendo in evidenza i pericoli legati all’applicazione pensata per le prenotazioni di taxi, che è molto contestata a livello nazionale da parte della categoria. Bartolo Scaramuzzi, rappresentante del sindacato Cna che include sia tassisti che autisti con licenza NCC, approfondisce la questione: “La principale distinzione tra un taxi e un noleggio con conducente – spiega – è che nel primo caso il servizio è pubblico e avviene per strada, mentre nel secondo si opera da una rimessa”. Questa modalità, infatti, implica che l’autista debba ricevere una prenotazione tramite email o WhatsApp, il che “non può avvenire in tempo reale”, rassicura Scaramuzzi. Pertanto, esiste la necessità di un preavviso più ampio rispetto a quanto previsto dall’app, al fine di non confliggere con le norme d’autorizzazione dei taxi, il che può comportare conseguenze negative per le licenze degli NCC.
Questioni di Regolarità e Futuri Scioperi
Da qui deriva la contestazione circa la reale regolarità di chi ha deciso di aderire a Uber black – “Diverse sono le scelte di autisti che hanno preferito non unirsi” affermano dal Cna – con il rischio di sospensione della licenza per un periodo di tre mesi. Nella lettera inviata alla Regione, si domandano controlli più severi per contrastare questo fenomeno. Inoltre, se non dovessero ricevere ascolto, si stanno preparando a organizzare una manifestazione di protesta di grande portata: “Non effettueremo più sit-in come risposta alle aggressioni subite durante il servizio – spiegano – invece si prevederà uno sciopero che non riguarderà solo Bari, ma l’intera Regione Puglia”.
