Il presidente Michele Emiliano ha presentato la strategia regionale: “Abbiamo stanziato 75 milioni di euro provenienti da fondi europei per chiudere impianti dismessi e non sicuri”.
Una situazione che ha profondamente colpito l’intera comunità di Altamura, e che oggi, dopo molti anni, sta per essere risolta. La discarica ‘ex Tradeco’ è al centro di un progetto già avviato per la sua messa in sicurezza e chiusura definitiva, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Puglia attraverso il programma Fesr-Fse+ 2021-2027. Questa mattina, durante una conferenza stampa svoltasi presso il Palazzo del Comune di Altamura, l’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Regione, Michele Emiliano, e dall’assessora regionale all’Ambiente, Serena Triggiani. Hanno partecipato all’incontro anche l’assessore al Personale, Gianni Stea, il consigliere regionale, Francesco Paolicelli, il sindaco della Città Metropolitana di Bari, Vito Leccese, il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno, e il sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella.
Identificate 13 discariche pericolose in Puglia
Questo incontro di Altamura rappresenta il secondo di una serie di eventi organizzati dalla Regione Puglia, in collaborazione con l’assessorato regionale all’Ambiente, nei comuni dove sono state individuate 13 discariche con un alto grado di pericolo. Per la discarica ‘ex Tradeco,’ situata in località Le Lamie nel comune di Altamura, è stata assegnata una priorità numero 4.
Emiliano: “Ad Altamura protagonisti nella bonifica”
Il presidente Michele Emiliano ha affermato: “Desidero ringraziare il sindaco Petronella e l’intera amministrazione per la loro collaborazione, che riteniamo fondamentale. La questione di questa discarica inizia molti anni fa, con un’ispezione condotta dall’Arpa insieme ai Carabinieri del Noe, quando ancora l’entità del problema non era completamente chiara. Questa operazione ci ha permettuto di comprendere approfonditamente la situazione. Contemporaneamente, la Regione Puglia ha chiuso varie infrazioni europee legate all’abbandono dei rifiuti, evitando che l’Italia e la Puglia incorrano in pesanti sanzioni, ma soprattutto garantendo l’avvio di interventi di bonifica per altre discariche. Attualmente, come primo finanziamento, abbiamo messo a disposizione 75 milioni di euro da fondi europei per la chiusura di impianti di discariche non più attivi e pericolosi. Questi fondi saranno utilizzati in coordinamento con i Comuni e, come Regione, attueremo i poteri sostitutivi previsti dal Testo unico degli Enti locali del Codice dell’ambiente. Collaboriamo con la Città Metropolitana di Bari, con tutte le province pugliesi e con l’Arpa Puglia per garantire che questa strategia venga attuata nel migliore dei modi per il bene delle comunità e dei cittadini. Il comune di Altamura sta dimostrando un protagonismo concreto e anche dal punto di vista finanziario in questo progetto di bonifica. Siamo ora nella fase in cui dobbiamo effettuare tutte le indagini necessarie per individuare i criteri di progettazione, insieme alle procedure di caratterizzazione per stabilire le azioni da intraprendere. È un lavoro così complesso che ha richiesto la sottoscrizione di un accordo tra la Regione Puglia e il comune di Altamura, per garantire una stretta collaborazione e un’unica strategia tra gli uffici regionali e quelli comunali preposti. Ci auguriamo che ciò avvenga anche in altre amministrazioni dove verranno avviati progetti simili”.
L’assessora Triggiani: “Siamo nei territori per chiudere discariche pericolose”
L’assessora Serena Triggiani ha messo in evidenza: “Abbiamo scelto di essere presenti nei territori non solo per presentare le attività che porteranno alla chiusura definitiva delle discariche pericolose, ma anche per sottolineare il ruolo attivo delle comunità e degli amministratori locali che, con il supporto della Regione Puglia, si impegnano a migliorare l’ambiente, il paesaggio e a proteggere la salute pubblica. Il percorso già avviato nel comune di Altamura fa parte di una strategia di riqualificazione ambientale importante, che comprende una serie di azioni tecniche che abbiamo deciso di illustrare proprio nei territori che sono i veri protagonisti del cambiamento, con il supporto dell’Arpa Puglia, nostro partner tecnico e scientifico per le analisi. Nel momento in cui una discarica viene abbandonata dal gestore, è necessario effettuare uno studio approfondito per valutare la gravità della situazione e le modalità di intervento per la riqualificazione ambientale e paesaggistica. Attualmente, grazie alle risorse a disposizione, sono stati già impegnati 150mila euro per avviare attività preliminari alla redazione del progetto di chiusura della discarica e per l’esecuzione delle indagini ambientali necessarie. Come ha sottolineato il presidente Emiliano, è fondamentale in questa fase il gruppo di lavoro e la metodologia sviluppata grazie alla stretta collaborazione tra i funzionari regionali e i tecnici del comune e dell’Arpa, ai quali voglio esprimere un particolare ringraziamento. L’accordo tra la Regione e il Comune di Altamura, in particolare, rappresenta un modello virtuoso da diffondere e applicare per realizzare la nostra strategia di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Tra le nostre priorità è prevista la creazione di un gruppo di lavoro regionale, insieme all’ufficio legale e ai territori colpiti da abbandoni indiscriminati di discariche, per comprendere le azioni da intraprendere e tutti i diritti che possiamo far valere a tutela dei cittadini e dei territori”.
Il sindaco Petronella: “I lavori per la messa in sicurezza dureranno cinque anni”
Il direttore generale dell’Arpa Puglia, Vito Bruno, ha dichiarato: “Ho fortemente voluto che l’agenzia avviasse una ricognizione delle discariche abbandonate, in particolare quelle di elevata pericolosità. I risultati di questa analisi rappresentano la base tecnico-scientifica su cui si è fondata l’azione della Regione Puglia e dei Comuni, volta a garantire una chiusura strutturata e sicura degli impianti classificati a rischio. In collaborazione con Ispra, redigeremo relazioni tecniche per sostenere la denuncia del ‘danno ambientale’, se presente”.
Il sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, ha commentato: “Si tratta di un’opera complessa e senza dubbio imponente, poiché la discarica si estende su oltre 75mila metri quadrati, dove sono stati depositati più di un milione di tonnellate di rifiuti nel corso di circa vent’anni di attività. I lavori per la messa in sicurezza sono previsti per durare almeno cinque anni. Dopo tutte le verifiche, la Regione Puglia emetterà il provvedimento di chiusura definitiva dell’impianto. Successivamente, come previsto dalla legge, entrerà in vigore la cosiddetta post-gestione, della durata di trenta anni, per monitorare costantemente la situazione e il processo di mineralizzazione/inertizzazione completa dei rifiuti presenti nella discarica. La firma di questo accordo è fondamentale per procedere con la messa in sicurezza del sito e il ripristino ambientale, per giungere alla chiusura definitiva e garantire la tranquillità all’intera comunità. Siamo consapevoli della situazione e dobbiamo avanzare per rassicurare i nostri cittadini e tutelare il nostro territorio, contando sulla collaborazione di tutti”.
