Oggi, venerdì 17 ottobre, è stata sottoscritta la convenzione tra la Regione Puglia e la struttura di progettazione dell’Agenzia del Demanio per avviare la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’ex ospedale militare “Bonomo” di Bari. Il piano prevede la riqualificazione di cinque padiglioni, che verranno riconvertiti in residenze e alloggi destinati a 416 persone tra studenti universitari, visiting professor e dottorandi, insieme a nuovi spazi da adibire a uffici e archivio a servizio di Adisu Puglia.
Il quadro strategico del “Piano Città degli Immobili pubblici”
L’intervento rientra nel “Piano Città degli Immobili pubblici” dedicato alla città di Bari, un programma avviato dall’Agenzia del Demanio a partire dal 2023 su scala nazionale, con lo scopo di rigenerare e rimettere in circolo il patrimonio immobiliare pubblico presente nei centri urbani. Attraverso questo strumento, si punta a trasformare edifici sottoutilizzati in luoghi vivi e funzionali, capaci di rispondere ai bisogni contemporanei di comunità, formazione e innovazione.
Rigenerazione urbana: dai presidi militari ai nuovi poli cittadini
Grazie a questo percorso, Bari potrà riprendersi spazi storici e restituirli alla collettività con funzioni aggiornate. Oltre alla rifunzionalizzazione dell’ex ospedale militare “Bonomo”, sono previsti interventi di grande rilievo come il Parco della Giustizia nelle ex caserme Milano e Capozzi, e il Parco dell’Innovazione nell’ex caserma Magrone, dove troveranno sede nuovi laboratori di ricerca del Politecnico di Bari e ulteriori alloggi universitari. Si tratta di un mosaico di progetti che ridisegna porzioni significative della città in chiave di utilità pubblica.
Nuove residenze e servizi per la comunità accademica
Nel complesso, saranno realizzati 13 nuovi complessi residenziali per studenti, mettendo a disposizione 1.332 posti letto aggiuntivi. Parallelamente, è previsto un rafforzamento delle scuole e delle infrastrutture dedicate alla ricerca, insieme a misure mirate a sostenere le famiglie e l’infanzia. L’obiettivo è creare un ecosistema integrato in cui diritto allo studio, servizi educativi e welfare locale procedano di pari passo.
Le parole della Regione Puglia
Il capo di Gabinetto della Regione Puglia, Giuseppe Catalano, ha evidenziato come l’iniziativa rappresenti un’occasione rilevante non solo per ampliare le opportunità legate allo studio e consolidare il sistema universitario regionale, ma anche per dare nuovo valore al patrimonio pubblico e storico e favorire i processi di rigenerazione urbana che stanno interessando l’intera Puglia.
