Il documento presentato in aula Dalfino dall’assessore di competenza, Diego De Marzo, rappresenta il primo bilancio dell’amministrazione attualmente guidata da Vito Leccese.
Una volta approvato il Piano triennale per le opere pubbliche, il Consiglio comunale ha avviato la discussione sul bilancio di previsione per il periodo 2025/2027, il primo per la gestione di Vito Leccese. A illustrare il documento all’aula Dalfino è stato l’assessore competente, Diego De Marzo.
“Un bilancio robusto, risorse per servizi di grande impatto sociale”
“Il bilancio presentato oggi in Consiglio comunale è un bilancio di previsione solido,” ha dichiarato De Marzo. “Esso offre al Comune di Bari la possibilità di destinare le risorse necessarie ai servizi di grande impatto sociale, continuando nel contempo a investire nello sviluppo e nell’attrazione della città. Nonostante il contributo degli enti locali per raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica e le tensioni economiche in corso, nonché l’aumento dei costi, la programmazione per il 2025 garantirà il mantenimento del consueto livello di servizi per la comunità. Nel triennio considerato ci saranno sfide legate al PNRR, alla semplificazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, alla sostenibilità, all’innovazione e allo sviluppo del territorio, impegni per i quali ci dedicheremo a supportare al massimo la nostra comunità. La sfida principale che ci attende è quella di migliorare ulteriormente il bilancio civico, attraverso l’ottimizzazione del gettito tributario, migliorando la capacità di riscossione, affrontando con maggiore incisività l’evasione fiscale, semplificando le pratiche burocratiche e stabilendo un rapporto più diretto con i contribuenti, garantendo così un uso più efficace ed efficiente delle risorse. In questo contesto, abbiamo già avviato alcune misure, tra cui la formazione di un gruppo di lavoro interdipartimentale anti evasione, l’inizio delle attività di controllo da parte del Nucleo ispettivo tributario, il lancio di un nuovo Regolamento delle Entrate tributarie e l’attuazione di progetti per il recupero dell’evasione TARI collegata ai nuovi residenti, così come programmi formativi sull’introduzione della contabilità analitica, utili per migliorare il sistema di audit interno e garantire un monitoraggio più puntuale delle spese. Vorrei anche mettere in evidenza come la manovra attuale fissi un limite molto ridotto di indebitamento, che rappresenta un indicatore immediato. Al contempo, tale scelta riflette il nostro obiettivo di garantire ai cittadini il solito livello di servizi e un rigoroso rispetto dei bilanci, nell’interesse di tutti i presenti e delle generazioni future. Il cammino che abbiamo davanti è lungo, ma sono certo che l’approccio adottato ci condurrà verso risultati soddisfacenti per il bilancio civico e, conseguentemente, per i servizi che offriamo quotidianamente ai cittadini baresi, che intendiamo migliorare ulteriormente grazie a una maggiore efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa e tributarie. Ringrazio il sindaco per il supporto costante, insieme ai colleghi della giunta, ai revisori dei conti sempre vigili e costruttivi, al presidente e agli uffici del Consiglio comunale, attualmente impegnati in un carico di lavoro significativo, nonché ai consiglieri di maggioranza per il loro supporto continuo e propositivo, e ai membri dell’opposizione, il cui stimolo, se costruttivo, rappresenta un incentivo al miglioramento. Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Ninni, dirigente del Servizio finanziario, e agli uffici finanziari e fiscali, la cui professionalità e dedizione ci hanno permesso di redigere questo bilancio di previsione.”
Previsioni di entrata
Di seguito, sono elencate le principali voci di entrata del Bilancio comunale per il triennio 2025/2027. IMU: restano sostanzialmente invariate le aliquote e le detrazioni approvate per il 2024, senza alcun incremento. Secondo il gettito registrato nel 2023, quindi dell’ultimo rendiconto chiuso, e l’andamento del tributo attuale, le previsioni per il triennio 2025/2027 rimangono in linea con i valori dell’anno 2024, prevedendo circa 91 milioni di euro. TARI: la politica tariffaria per il 2025 conferma quella stabilita per il 2024, pur consapevoli che entro il 30 aprile sarà necessario valutare la congruità alla luce dell’aggiornamento biennale del PEF 2022/2025. La stima del gettito per il triennio 2025/2027 è attualmente calcolata in circa 75 milioni di euro, destinata interamente a coprire il costo del servizio di igiene pubblica. Le previsioni relative all’Addizionale Comunale all’Irpef si basano sulle aliquote stabilite con deliberazione consiliare n. 42 del 31.07.2012 e confermate anche per il 2025. La previsione di gettito attesa è in linea con la crescita dinamica del tributo, con valori previsti nel 2025 pari a circa 34 milioni di euro. Canone Unico Patrimoniale: in base all’art. 1 comma 816 e seguenti della Legge n. 160/2019, il Giunta n. 758/2024 ha stabilito le tariffe per il 2025, mantenendo in gran parte quelle precedenti, tranne alcune categorie non precedentemente definite, specie per quanto riguarda i coefficienti di occupazione del suolo pubblico per i pubblici esercizi (sedie e tavolini), con l’obiettivo di allineare le tariffe ai parametri medi nazionali delle città simili e portare gradualmente il gettito del canone unico ai livelli pre-pandemia. Le previsioni per il 2025, il 2026 e il 2027 sono tra le più basse su scala nazionale, a testimonianza di una politica tariffaria favorevole verso i contribuenti, fissando un gettito di circa 4,6 milioni di euro. Anche le tariffe del Canone mercatale per l’anno 2025 rimangono confermate secondo quanto stabilito nella manovra di Bilancio 2021/2023. Imposta di Soggiorno: a seguito della sua istituzione e regolamentazione (a partire dal 1 ottobre 2023), il gettito previsto per il triennio 2025/2027 è stimato essere di 3,6 milioni di euro all’anno, in base alle tariffe approvate con la deliberazione di Giunta 640/2023 e ai incassi registrati nell’ultimo esercizio. Lotta all’evasione: un contributo significativo per il bilancio 2025/2027 deriverà anche dal recupero dell’evasione fiscale, che rappresenta una delle principali sfide di questo mandato. Secondo le previsioni della ripartizione Tributi, è possibile stimare prudentemente un gettito atteso, al netto di sanzioni e interessi, di circa 18 milioni di euro, utile per rimanere nei limiti rigorosi delle entrate effettivamente riscosse. Legge di Bilancio 2025: la Legge di Bilancio per il 2025 prevede un ulteriore impegno dei Comuni nel raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica, nel rispetto dei vincoli economici e finanziari del nuovo quadro di governance economica europea, con un importo complessivo di 130 milioni per il 2025, 260 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027, e 440 milioni per il 2029. In base ai criteri di riparto, la parte di nuovo concorso a carico del Comune di Bari era già stimata e recepita nel Bilancio 2025/2027 in misura pari a 1 milione di euro per il 2025 e 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, in linea con il riparto effettivo comunicato dalla Ragioneria Generale dello Stato, rispettivamente di 937.884 euro e 1.875.768 euro. Per l’ultimo anno di contribuzione (2029), il contributo a carico del Comune di Bari è pari a 3.174.377 euro.
Previsioni di spesa
Indebitamento: L’amministrazione comunale ha deciso di non ricorrere a nuovi prestiti onerosi per finanziare gli interventi previsti nel Programma Triennale delle opere pubbliche 2025/2027. Di conseguenza, il finanziamento delle principali opere pubbliche in città sarà garantito esclusivamente tramite trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche e dai proventi provenienti dalle concessioni edilizie, dai ricavi da alienazione e dall’utilizzo di mutui già concessi in passati esercizi e non completamente utilizzati.
Programma triennale per i Lavori pubblici: esso prevede un’equa distribuzione degli interventi sul territorio, tenendo conto delle esigenze di tutti e cinque i Municipi, con le seguenti stime dei costi per il triennio: 2025: 345.385.075,63 euro; 2026: 351.783.112,25 euro; 2027: 83.303.500,00 euro; l’effettivo realizzo dei progetti dipenderà in gran parte dal conseguimento e dall’utilizzo di finanziamenti da enti terzi (Unione Europea, Stato, Regione) e in misura minore dall’impiego di risorse comunali (concessioni edilizie, mutui in precedenza assunti e non del tutto utilizzati, ricavi da alienazione, ecc.).
Focus su Pnrr e Pnc: il Pnrr rappresenta un’opportunità unica per il Comune di Bari, in quanto consente di realizzare nuove opere pubbliche a supporto della ripartenza. Le scadenze ravvicinate per l’implementazione richiedono un impegno di risorse umane e materiali senza precedenti per concretizzare il vasto parco progetti predisposto dal Comune, in linea con la visione delineata nel nuovo programma di mandato 2024/2029. In particolare, la partecipazione a numerosi bandi e procedure negoziate promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri competenti ha reso possibile ricevere finanziamenti per rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, economia circolare, edilizia scolastica e residenziale pubblica, coerentemente con il programma di mandato del sindaco e gli obiettivi strategici delineati nel Documento Unico di Programmazione. I progetti selezionati e finanziati nell’ambito del PNRR e del PNC ammontano rispettivamente a 427 milioni di euro e 118 milioni di euro.
Programmazione triennale del fabbisogno di personale: per il triennio 2025/2027 si prevede un completo reintegro del personale in quiescenza, garantendo un turn-over del 100%. Superando le disposizioni precedenti, che limitavano le spese per nuove assunzioni al 75% per il 2025 attraverso una legge approvata dal Governo il 23 ottobre, le programmazioni di spesa riguardanti il fabbisogno di personale nel Bilancio 2025/2027 sono state strutturate confidando nell’accoglimento delle proposte dell’ANCI, garantendo così un reintegro totale del personale cessato e rispettando l’equilibrio pluriennale del bilancio, considerando i riflessi delle spese per rinnovi contrattuali e i vincoli di spesa temporanei. L’obiettivo è garantire la funzionalità e ottimizzare le risorse per migliorare l’efficienza dei servizi, oltre a una dotazione di personale adeguata per raggiungere gli obiettivi amministrativi. Le previsioni di spesa per il personale dipendente per il triennio 2025/2027 sono le seguenti: 2025: 86.203.596,43 euro; 2026: 85.330.511,54 euro; 2027: 84.816.856,30 euro;
Decentramento amministrativo – Municipi: le decisioni di spesa prese per il triennio 2025/2027 garantiscono tutte le dotazioni ordinariamente assegnate nell’ambito della predisposizione dei bilanci a favore dei cinque Municipi nelle specifiche funzioni decentrate (Istruzione, Sport, Cultura, Welfare, ecc.), senza alcuna riduzione rispetto agli anni precedenti. Inoltre, per incentivare piccole ma significative opere sui rispettivi territori, è confermata l’assegnazione annuale di 95.000 euro per ciascun Municipio, destinata ad interventi di arredo urbano.
Spese correnti
Segue una suddivisione delle spese correnti per Missioni di Bilancio, ossia le principali funzioni e obiettivi strategici perseguiti:
Le variazioni delle spese correnti per le missioni rispetto al 2024, qui di seguito evidenziate, sottolineano l’impegno e la sensibilità dell’amministrazione nel garantire i servizi correlati alla comunità: missione 9 Sviluppo Sostenibile e Ambiente + 8,33%, pari a + 6,9 milioni di euro; missione 12 Diritti Sociali, politiche sociali e famiglia +1,37%, equivalente a +2,7 milioni di euro; missione 4 Istruzione e Diritto allo Studio + 11,16%, ovvero + 3,9 milioni di euro; missione 3 Ordine Pubblico e Sicurezza + 2,31%, corrispondente a + 852.700 euro.
