Le misure adottate dalla Regione Puglia a favore dell’inclusione sociale delle persone anziane sono state al centro di un’analisi questa mattina a Bari. Finora, l’ente ha già finanziato 56 iniziative e sono previste ulteriori risorse economiche per nuovi progetti.
Nel più recente piano di interventi, la Regione Puglia ha destinato 450mila euro per sostenere 56 progetti realizzati da enti del Terzo Settore (Ets) e Università della Terza Età distribuiti su tutta la regione. Queste iniziative rappresentano i più recenti sforzi delle istituzioni locali per promuovere l’invecchiamento attivo. Le strategie messe in atto dalla Regione sono state esaminate questa mattina a Bari in occasione della ‘Giornata regionale dell’invecchiamento attivo’.
Un incontro significativo
L’evento ha fornito un’importante piattaforma per discutere delle politiche regionali mirate a favorire un invecchiamento sano e attivo. Oltre ai 450mila euro già stanziati, si prevede l’assegnazione di ulteriori risorse che permetteranno di far avanzare la graduatoria dei progetti già finanziati.
Un ruolo attivo degli anziani
Le iniziative sono progettate per valorizzare il contributo sociale degli anziani, riconoscendo le loro competenze e esperienze e incoraggiando modalità di partecipazione, inclusione e benessere. Durante l’evento, i rappresentanti dei progetti hanno espresso la loro soddisfazione, testimoniando la vitalità del tessuto associativo pugliese e l’efficacia di una rete integrata di interventi che includono laboratori artigianali e culturali, attività di inclusione digitale, esercizi fisici nella natura e percorsi di teatroterapia, con l’obiettivo di promuovere la coesione sociale, l’empowerment e combattere l’isolamento.
Le parole degli esperti
“Promuovere l’invecchiamento attivo non costituisce solamente una sfida demografica, ma rappresenta anche un’occasione per rinnovare le nostre comunità in chiave inclusiva,” ha dichiarato Ruggiero Mennea, consigliere delegato al Welfare della Regione Puglia. “Attraverso la Legge 16/2019, la Regione ha delineato una visione strategica che oggi si traduce in progetti concreti, bandi e un intenso dialogo interistituzionale. Celebrare questa giornata significa valorizzare l’esperienza, le competenze e il ruolo attivo delle persone anziane nella società pugliese.”
Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare, ha aggiunto: “Stiamo lavorando per sviluppare politiche integrate che riconoscano il valore delle persone anziane, promuovendo il benessere, i legami sociali, l’autonomia e la partecipazione. Negli ultimi anni, abbiamo incrementato il coinvolgimento degli enti locali, delle strutture sanitarie e del Terzo Settore, creando servizi che spaziano dall’alfabetizzazione digitale a attività culturali, sportive e di socializzazione, così come programmi di prevenzione. La Giornata regionale rappresenta un momento di condivisione e riflessione sulle future iniziative da attuare.”
Prospettive future
Ettore Attolini, direttore dell’Area Innovazione di Sistema e Qualità di Aress Puglia, ha concluso: “Siamo convinti che, con l’aumento della popolazione anziana in Puglia, cresceranno e si moltiplicheranno anche le iniziative di questo tipo. I progetti finanziati, infatti, si rivolgono idealmente a persone di almeno 65 anni, con l’intento di offrire loro, tramite Ets e Ute, opportunità pratiche per restare attivi fisicamente, socialmente e intellettualmente, migliorando così la loro qualità della vita e garantendo un invecchiamento sereno e partecipativo, contrastando l’isolamento. Siamo fieri di avere contribuito, attraverso il nostro impegno, a trasformare le linee guida regionali in azioni concrete che avranno senza dubbio un impatto significativo sulla vita di tanti cittadini pugliesi.”
