Si tratta del lotto 5 del progetto. Il sindaco Leccese: “È il nostro contributo alla transizione ecologica. I lavori sono stati affidati al raggruppamento temporaneo composto da ETACONS S.r.l. – SIT&A. S.r.l. – Studio Cotecchia & Associati – Studio Pagliula Associato Ingegneri e Architetti.
Un avanzamento verso il progetto Costa Sud
Questa mattina si è compiuto un nuovo passo nel progetto Costa Sud, caratterizzato dal verde: il sindaco Vito Leccese, insieme agli assessori Elda Perlino per il Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Domenico Scaramuzzi per la Cura del Territorio e Pietro Petruzzelli per la Blue Economy, hanno consegnato il lotto cinque dei sei previsti, noto come ‘Parco reticolare’.
Dettagli sul Parco reticolare
Questo parco è diviso in due zone separate dal campo Bellavista, estendendosi su una superficie di 15,744 ettari, fungendo da collegamento fisico tra i quartieri di Japigia e Sant’Anna e la zona costiera. Come sottolineato dal direttore dei lavori Primo Stasi, la realizzazione richiederà 730 giorni, a partire dalla disponibilità delle aree coinvolte. Al momento, sono in fase avanzata le trattative con enti, in particolare con Ferrovie dello Stato, per avviare i lavori, con particolare attenzione alla realizzazione dell’acquedotto che fornirà acqua a tutti i lotti del progetto.
La vocazione del parco
Il Parco reticolare ha una vocazione rurale, supportata dalla presenza di molti campi, molti dei quali incolti, che ospitano altre attività produttive. È comune trovare olivi e muretti a secco, questi ultimi spesso in cattivo stato, che testimoniano la continua vocazione agricola dell’area. L’area di intervento è composta da due grandi zone, entrambe caratterizzate da spiccate caratteristiche agricole. Le due zone, non contigue a causa del Parco Bellavista, sono collegate da percorsi e piazzette, progettate per accogliere funzioni pubbliche e favorire l’uso collettivo. Il parco si estende linearmente, fungendo da collegamento tra la costa e la parte più urbanizzata della città; lì, la linearità del parco si arricchisce di spazi ampi, definiti “spazi di margine”, che si affacciano sul quartiere di Japigia, presentando una connotazione maggiormente urbana, arricchita dalla presenza di servizi meno rurali. Il completamento del progetto include anche la riqualificazione del sottopasso ferroviario, che verrà reso accessibile a pedoni e ciclisti, collegando Sant’Anna alla zona costiera, con percorsi ciclo-pedonali che garantiscono l’accessibilità a tutti.
La componente vegetale nel progetto
Il progetto del Lotto 5 si focalizza in modo significativo sulla vegetazione, con l’intento di reintrodurre elementi fondamentali della ruralità e di accrescere il valore ecologico e naturale del parco. Si prevede la piantumazione di varietà di alberi, arbusti e piante erbacee in vari punti del parco, adottando diverse strategie in base alle caratteristiche dei luoghi e alle scelte architettoniche e d’uso proposte. Le essenze erbacee predominano lungo i terrazzamenti, mentre quelle arboree e arbustive si distribuiranno sia negli spazi di margine sia nelle piazzette.
Strutture viarie e accessi
I percorsi carrabili e ciclopedonali che serviranno il parco consentiranno l’accesso a tutte le proprietà private. I tracciati sono stati progettati per preservare l’integrità delle singole proprietà e rispettare le attuali destinazioni d’uso residenziale. Considerando il transito di veicoli agricoli verso le aree ad uso agricolo vicine, si è optato per pavimentazione stradale in materiale drenante, ecocompatibile, per non alterare il regime idraulico esistente.
Spazi di margine e piazzette
La rete di spazi aperti comprende piazzette e aree di margine distribuite equamente nelle due zone. Gli accessi principali al parco si trovano su via Gentile, da cui partono le strade principali che si inoltrano nel parco. In vista futura, con la ristrutturazione della ferrovia in una nuova strada litoranea, si istituiranno nuovi accessi privilegiati. L’area ovest, denominata “Area 1”, è legata al quartiere di Japigia, con l’accesso principale da via Gentile che si trova a est, lungo via Maldacea. Qui, è presente un’area di parcheggio connettendosi a un corridoio verde che conduce ai terrazzamenti e a una piazzetta della rete di spazi aperti. Accanto all’accesso carrabile vi è l’ingresso ciclopedonale, che giace lungo un percorso rettilineo, accanto al parcheggio e delimitato da muretti a secco a ovest e vegetazione cespugliosa a est, separando l’area residenziale. Il percorso pedonale è collegato a quello carrabile attraverso varchi nei muretti a secco, lasciando spazio su una strada esistente a nord, via Palasciano, che delinea l’area di parcheggio.
Terrazze e aree ricreative
L’accesso panoramico al parco avviene tramite via Quasimodo, una strada che delimita il costruito e collega il parco costiero a quello reticolare. La strada presenta una discesa di circa 4 metri al parco reticolare, e il progetto mira ad applicare le potenzialità di questa discesa con la creazione di un terrazzamento che scende verso il parco, fungendo da transizione tra l’area urbanizzata e il contesto rurale. Questo terrazzamento è diviso in due aree che accordano la discesa; l’area est permette l’accesso tramite una scala diretta e una lenta passeggiata lungo i terrazzamenti, mantenendo pendenze non superiori al 6%, per facilitare l’accesso a tutti i tipi di utenti. I vari livelli delle terrazze si uniscono tramite gradini che creano slarghi lungo la discesa.
In cima alla terrazza sarà presente uno spazio semiaperto per piccole attività di ristorazione. I sentieri lungo i terrazzamenti saranno realizzati in terra stabilizzata, intercalati da aree verdi che accoglieranno essenze della macchia mediterranea. La pavimentazione nell’area di ristoro sarà in pietra calcarea, per armonizzarsi con i muretti dei terrazzamenti. Le pareti di qualsiasi volume chiuso saranno realizzate in vetro per le zone bar e intonacate per le altre. Anche le terrazze forniranno posti a sedere per incoraggiare la sosta in quest’area con vista privilegiata sul parco e sul mare. Gli arredi, simili agli altri spazi del parco, saranno monolitici in pietra. Dalla collina terrazzata, accessibile tramite un camminamento in legno, sarà possibile seguire il percorso di discesa sui terrazzamenti, anch’esso dotato di sedute in pietra. Ai piedi degli stessi si troverà un’area con pedane e strutture ombreggianti, zone con posti a sedere integrati e aree fitness, con un ulteriore spazio terrazzato adatto ai bambini.
Area multifunzionale e corridoio verde
Nell’area est del Parco reticolare, denominata “Area 2”, vi saranno accessi principali lungo via Gentile, con tre percorsi di accesso. Gli spazi di margine saranno due ampie aree che si estendono lungo il quartiere e si dirigono verso il nord. Queste aree saranno collegate da un corridoio verde, percorribile solo a piedi o in bici, immerso nella vegetazione e non accessibile ai veicoli. Gli spazi più a est di questa area comprenderanno un’area multifunzionale permeabile, progettata per diverse attività, posizionata strategicamente all’ingresso est del parco, rendendola ideale per fiere, mercati di quartiere ed eventi di grande portata. L’area sarà rialzata con vegetazione della macchia mediterranea, offrendo ombra per le attività diurne.
L’area di margine a ovest dell’Area 2 partirà dalla strada esistente americana a sud. Qui ci sarà un’area parcheggio per 44 posti auto, subito a nord di essa si prevede uno spazio per il relax e giochi per bambini. Ulteriori strutture nell’area includeranno “cubi ombreggianti” in legno, dotati di sedute e tavoli per il lavoro smart. Importante è l’area dedicata agli eventi, costituita da una pedana di legno, avendo la funzione di palco, circondata da posti a sedere realizzati con muretti in pietra disposti non in file parallele.
Rete di spazi aperti e configurazione
Le aree di margine fungono da transizione tra urbanizzazione e ruralità, contenendo funzioni strategiche come parcheggi e bike sharing, creando un’approccio accessibile per le zone centrali del Parco reticolare. Queste aree si rivolgono verso la costa grazie al parco lineare dove si aprono piazzette. Ogni piazzetta sarà oggetto di nuova piantumazione, usando essenze tipiche della macchia mediterranea, compatibili con la flora preesistente. Il progetto del verde è quindi un elemento centrale delle opere di sistemazione, assegnando diverse tematizzazioni arboree ad ogni piazzetta, per creare un paesaggio dinamico che varia in base alle attività e alle stagioni. Ogni piazzetta sarà dotata di biciclette, cestini dell’immondizia e fontanelle di acqua potabile.
Le estensioni previste comprendono una piazzetta per relax e convivialità, una per il tennis da tavolo, aree per barbecue, giardini rurali, piazzette ombreggiate con amache e giochi per bambini, nonché spazi dedicati allo yoga e alla meditazione.
Progetto di vegetazione
Il criterio principale per la scelta delle piante, che include circa 1370 alberi, assieme a oltre 7000 arbusti, rampicanti ed erbacee, è stato quello di preservare la vegetazione esistente, integrandola con specie tipiche della macchia mediterranea, che richiedono scarse risorse idriche e manutenzione. Le caratteristiche considerate nella selezione delle specie sono state l’adattamento al clima mediterraneo, la resistenza a salinità, la capacità di crescere in terreni poveri e la disponibilità nei vivai per reperire le dimensioni adeguate. Per questo motivo, sono state selezionate specie come il Carrubo (Ceratonia siliqua), Alberi di Giuda (Cercis siliquastrum), Melograno (Punica granatum), Cipressi (Cupressus spp), Querce da sughero (Quercus suber) e Bagolari (Celtis australis). Per gli ulivi, si è deciso di riutilizzarli, previa valutazione fitosanitaria, piantandoli in posizioni più idonee. In caso di sostituzione, si prediligeranno varietà resistenti alla Xilella fastidiosa, come la varità “leccino”. Per nutrire la vocazione agricola del parco, sono previste anche piante da frutto già presenti, quali mandorle, peri, fichi e peschi, assieme a frutti minori come il melograno, il melo cotogno, il giuggiolo, il corbezzolo e il gelso, preferendo varietà sterili e/o piangenti.
La fascia che collegherà il campo sportivo “Bellavista” (Lotto 6) al giardino con bar, percorsi fitness e terrazzamenti prevede un camminamento pedonale che spazierà dal Parco Bellavista all’abitato, evidenziato da un doppio filare di Ginkgo biloba, che può raggiungere i 30-40 m di altezza e ha una chioma che arriva a 9 m di larghezza. Le foglie di questa specie, a forma di ventaglio, vireranno al giallo in autunno, creando un effetto scenico molto suggestivo lungo il percorso.
Nella fase progettuale, è stata posta notevole attenzione all’uso di arbusti tipici della macchia mediterranea come il Lentisco, il Alloro, il Phyllirea, l’Oleandro, il Teucrium, il Phyladelfus, il Solanum, il Myoporum, la Lantana, il Viburnum, il Metrosideros, il Pittosporum, il Berberis, il Terebinto, il Cisto, il Rosmarino, il Timo e la Salvia, creando cespugli misti che alternano specie a foglia caduca e sempreverdi, generando riserve di biodiversità. Le caratteristiche delle foglie e delle fioriture, unite a quelle delle piante rampicanti, garantiranno una fioritura continua durante tutto l’anno. Anche in questo caso, si è dato priorità a specie a bassa bisogno idrico e di manutenzione, resistenti ai venti salini e adatte a terreni poveri privi di sostanza organica. Nessuna specie vegetale introdotta nel progetto è presente nella lista nera delle piante invasive e tutte le nuove piante saranno fornite da vivai certificati, complete di documentazione fitosanitaria.
In totale, il progetto contempla…
