Nel corso del 2024, il Centro e le Sezioni Operative della Polizia Postale in Puglia hanno realizzato numerose operazioni di polizia giudiziaria. Tra queste, si segnalano l’arresto dei presunti responsabili di una sextortion e l’identificazione di un individuo accusato di imbrattamenti su edifici pubblici a Bari.
Attività di indagine e dati rilevanti
Le statistiche del 2024 rivelano che ci sono state cinque persone sotto indagine per presunti reati di cyberterrorismo, otto per pedopornografia e due casi di cyberbullismo riguardanti ragazzi di età compresa tra 10-13 anni e 14-17 anni. Questi sono alcuni dei principali dati dell’attività svolta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale della Puglia.
Impegno delle sezioni operative
La struttura di Bari, insieme alle Sezioni Operative di Brindisi, Lecce, Foggia e Taranto, ha lavorato senza sosta per combattere e prevenire i crimini contro le persone più vulnerabili. Particolare attenzione è stata dedicata ai reati di pedopornografia online e al Financial Cyber Crime, dove le minacce di truffe tramite falsi investimenti online e phishing sono in aumento e sempre più preoccupanti. Inoltre, l’attività ha incluso misure di protezione delle infrastrutture informatiche di rilevanza pubblica presenti nel territorio e iniziative di prevenzione contro fenomeni eversivi e terroristici che fanno uso della comunicazione digitale per fini di programmazione e diffusione di ideologie pericolose. Durante l’anno 2024, il Centro e le sue Sezioni Operative hanno condotto molteplici operazioni congiunte, inclusi arresti per sextortion e indagini che hanno superato i confini regionali contro la pedopornografia online.
Analisi delle frodi online
Nel settore delle frodi su Internet, sono stati esaminati 803 casi, di cui 109 coinvolgevano persone di età superiore ai 65 anni; in totale, sono state aperte indagini su 131 individui. Le forze di polizia hanno identificato 447 casi di frodi, di cui 82 riguardavano vittime ultra sessantacinquenni e sono stati raggiunti 42 indagati.
Conclusione sull’impatto delle operazioni
Le attività svolte nel 2024 dimostrano un impegno significativo nella lotta contro i crimini informatici e nella protezione dei cittadini più vulnerabili, ponendo l’accento sulla necessità di un monitoraggio costante e su strategia di prevenzione attive in ambito cybersicurezza.
