Le opposizioni in Consiglio comunale si preparano per il dibattito odierno riguardante lo stadio San Nicola: “Siamo aperti a considerare una concessione flessibile che possa includere una piccola parte dei proventi legati ai risultati sportivi.”
Un Consiglio dedicato allo stadio
Il centrodestra di Bari si sta preparando per la sessione consiliare di questo pomeriggio, durante la quale si discuterà della concessione dello stadio San Nicola, in scadenza nel 2026. L’attuale accordo quinquennale, attuato dal 2021 e stipulato dopo l’assegnazione del bando vinta dalla Ssc Bari nell’ottobre 2019, non prevede alcuna forma di canone a carico del gestore. Questo ha l’obbligo di occuparsi della manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria rimane responsabilità del Comune.
Le criticità attuali
Le condizioni della concessione, definite quando la Ssc Bari non era ancora in Serie B, hanno sollevato preoccupazioni. I membri del centrodestra dichiarano che la nuova concessione dovrà necessariamente considerare questo aspetto. Negli ultimi giorni, il tema ha suscitato un acceso dibattito politico, anche a causa delle segnalazioni sui servizi inadeguati che hanno colpito i tifosi, come seggiolini sporchi e bagni in pessime condizioni. Stamattina, i consiglieri Fabio Romito, Antonio Ciaula, Giuseppe Carrieri e Valeria Amoruso hanno illustrato la loro posizione ai media, riunendosi davanti alla porta 8 dell’Astronave, in preparazione dell’incontro che si svolgerà nell’aula Dalfino alle 16.
La proposta di revisione della concessione
Fabio Romito ha sottolineato l’importanza dello stadio San Nicola come patrimonio della città, affermando che, attualmente, la gestione tramite un ente privato non genera alcun introito per il Comune e che è fondamentale stabilire obblighi manutentivi chiari, con aggiornamenti trimestrali. Ha proposto anche la possibilità di una concessione “a fisarmonica” che fosse parzialmente legata ai risultati sportivi della squadra, consapevole dei costi che comportano campionati di maggiore prestigio. Ha aggiunto che sarebbe opportuno che il Comune partecipasse agli incassi derivanti da eventi non calcistici.
Il contesto cambiato
Antonio Ciaula (Fdi) ha evidenziato come le circostanze siano significativamente cambiate dal 2018, anno in cui è stata fondata la Ssc Bari dopo il fallimento della Fc Bari 1908. Ha fatto notare la promozione della squadra dalla Serie D alla Serie B e ha chiesto misure più in linea con quelle adottate in altre città, citando il Comune di Torino, dove non si considera adeguato un canone annuo di 500 mila euro per la gestione dello stadio da parte del Torino Calcio. Ciaula ha chiarito che non ci sono intenzioni di rivalsa verso la società, ma la città esige risposte concrete.
Investimenti per la comunità
Giuseppe Carrieri (Forza Italia) ha infine suggerito di destinare i proventi futuri della nuova concessione alla riqualificazione dell’area circostante lo stadio, che è attualmente caratterizzata da degrado e prostituzione, evidenziando la necessità di migliorare la situazione per tutti i cittadini.
