Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha rilasciato dichiarazioni riguardo alle nuove direttive provenienti dalla Prefettura in merito alle aziende municipali, a seguito dei risultati della commissione di accesso stabilita dopo l’inchiesta conosciuta come ‘Codice Interno’.
Incontro con la stampa
Nel corso del pomeriggio, Leccese ha convocato una conferenza stampa presso Palazzo di Città, per illustrare le misure di prevenzione antimafia comunicate recentemente dalla Prefettura al Comune di Bari, in seguito alla mettendo a punto della Commissione di accesso.
Provvedimenti specifici e monitoraggio
Tra le decisioni adottate, vi è la sospensione di un agente della polizia locale per un periodo di tre mesi, assieme ad altri nove agenti che sono stati riassegnati ad altre mansioni e privati della qualifica di pubblico ufficiale, con conseguente ritiro dell’arma. Il sindaco ha anche commentato la prescrizione emessa per l’Amiu, con la quale, secondo quanto stabilito dall’articolo 94 bis del Codice Antimafia, nell’arco di un anno si avvarrà della supervisione di tre tutor esterni, tra cui un avvocato e due commercialisti. Per quanto riguarda la Multiservizi, pur non essendo stati adottati provvedimenti di natura vincolante, si prevede un monitoraggio della durata di sei mesi.
Il lavoro della Commissione ispettiva
“La Commissione ispettiva – ha continuato il sindaco – ha svolto un lavoro di controllo molto dettagliato, utilizzando gli strumenti legalmente a sua disposizione e accedendo ai dati delle forze dell’ordine per esaminare alcune posizioni, circa quaranta, che hanno suscitato l’interesse della commissione e della prefettura a diversi livelli.”
Iniziative di controllo interno
“Già dallo scorso agosto – ha dichiarato Leccese – l’amministrazione ha invitato tutte le aziende a effettuare un monitoraggio approfondito, verificando i casellari giudiziari e le pendenze, poiché nelle procedure di assunzione viene spesso utilizzata l’autocertificazione, che può agevolare il rischio di dichiarazioni mendaci. Pertanto, abbiamo chiesto a tutte le nostre aziende partecipate di effettuare tali controlli, a prescindere dall’autodichiarazione.”
Procedure disciplinari e self-cleaning
“In particolare, Amiu ha avviato azioni disciplinari basate su questo monitoraggio, riguardo a dichiarazioni false o per aver comunicato situazioni in contrasto con quanto risulta dal casellario giudiziario. Multiservizi continuerà a impegnarsi in attività di ‘self-cleaning’ e di bonifica, collaborando con una squadra che non include solo il personale dell’azienda stessa ma è supportata da un’ampia varietà di competenze e risorse, migliorando così la capacità di ottenere informazioni più rilevanti.”
